Discussione:
a che punto sono i domini .eu??
(troppo vecchio per rispondere)
pollom
2005-10-04 07:44:46 UTC
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ma sono ancora preregistrabili o si possono gia' registrare???
Jacky R.
2005-10-04 09:18:47 UTC
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Post by pollom
ma sono ancora preregistrabili o si possono gia' registrare???
http://www.eurid.eu
Francesco Berti
2005-10-04 11:04:12 UTC
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PLEASE NOTE THAT IT IS NOT YET POSSIBLE TO REGISTER A .EU DOMAIN NAME
AND WE ARE NOT PERMITTED TO ACCEPT DIRECT REQUESTS FOR .EU DOMAIN
NAMES.

Tradotto in breve: non è ancora possibile.

Inoltre le pre-registrazioni a pagamento non sono lecite. Quindi
evitate i provider che vi offrono la pre-registrazione del dominio,
poichè non possono garantire il successo della registrazione.
Jacky R.
2005-10-04 20:25:12 UTC
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Post by Francesco Berti
Inoltre le pre-registrazioni a pagamento non sono lecite. Quindi
evitate i provider che vi offrono la pre-registrazione del dominio,
poichè non possono garantire il successo della registrazione.
Vero solo in parte.
Tutti gli Accredited Registrars che propongono tale tipo di registrazione
non fanno nulla di illecito, in quanto specificano tutti (e sottolineo
_tutti_, se ci fate attenzione) che non danno alcuna garanzia.
Semplicemente quello che si paga serve per mettere in coda il dominio
scelto, la cui registrazione verrà richiesta dal Registrar ad Eurid non
appena quest'ultima aprirà i cancelli.
Infatti quel che si paga, al momento il cui il dominio non dovesse risultare
registrabile (ovvero registrato da qualcun altro che nella coda dello stesso
Registrar - piuttosto che nella coda di un secondo Registrar - era più in
alto) può essere utilizzato come "credito" per altri servizi (vedi Aruba &
Soci).
Truffatore può essere chi magari non è autorizzato come Registrars, prende i
X euro senza garanzie di restituzione o di credito, poi aspetta che il
dominio venga registrato da qualcuno per poi poter dire "spiacente, ti è
andata male, ritenta, ciao!"
In parole povere quel che si paga è il servizio di essere messi in coda.
La coda serve perchè, stando a quanto dichiarato da Eurid, all'apertura dei
cancelli ogni Registrar potrà tecnicamente procedere alle registrazioni solo
con un certo "ritmo" (praticamente parlando si potrà utilizzare la procedura
solo da un certo numero di IP contemporaneamente e con un certo numero di
connessioni contemporaneamente). Questo per evitare che i grossi provider
possano "intasare" eurid con le loro richieste avendo a disposizione grossi
datacenter geograficamente dislocati.
Gianni
2005-10-04 23:25:32 UTC
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Post by Jacky R.
Tutti gli Accredited Registrars che propongono tale tipo di registrazione
non fanno nulla di illecito, in quanto specificano tutti (e sottolineo
_tutti_, se ci fate attenzione) che non danno alcuna garanzia.
Semplicemente quello che si paga serve per mettere in coda il dominio
scelto, la cui registrazione verrà richiesta dal Registrar ad Eurid non
appena quest'ultima aprirà i cancelli.
Il tuo discorso non fa una grinza.

C'è da chiedersi però perchè debba costare preregistrare un .eu quando il
provider non fa nient'altro che raccogliere i dati inseriti dal cliente in
un form ed inserirli in un una tabella di un proprio DB, senza alcuna
interazione con Eurid. A che titolo il cliente deve pagare la
preregistrazione (hosting per parcheggio dei propri dati del domino nel db
del provider???).
Considerato anche il fatto che quando il dominio verrà registrato (se verrà
registrato, e fra mesi) dovrà con molta probabilità sborsare altri soldi.
Post by Jacky R.
Infatti quel che si paga, al momento il cui il dominio non dovesse
risultare registrabile (ovvero registrato da qualcun altro che nella coda
dello stesso Registrar - piuttosto che nella coda di un secondo
Registrar - era più in alto) può essere utilizzato come "credito" per
altri servizi (vedi Aruba & Soci).
Bello, ma con quel credito non ci compri proprio nessun servizio senza
attaccarci altri euro.
Post by Jacky R.
Truffatore può essere chi magari non è autorizzato come Registrars, prende
i X euro senza garanzie di restituzione o di credito, poi aspetta che il
dominio venga registrato da qualcuno per poi poter dire "spiacente, ti è
andata male, ritenta, ciao!"
Chi ti dice che non lo faranno?
Post by Jacky R.
In parole povere quel che si paga è il servizio di essere messi in coda.
La coda serve perchè, stando a quanto dichiarato da Eurid, all'apertura
dei cancelli ogni Registrar potrà tecnicamente procedere alle
registrazioni solo con un certo "ritmo" (praticamente parlando si potrà
utilizzare la procedura solo da un certo numero di IP contemporaneamente e
con un certo numero di connessioni contemporaneamente). Questo per evitare
che i grossi provider possano "intasare" eurid con le loro richieste
avendo a disposizione grossi datacenter geograficamente dislocati.
Per evitare questi intasamenti, non era più semplice non permettere questa
follia?

Considerato anche che a trarne vantaggio sono solo i provider dotati di
enormi risorse di marketing, senza fare nomi... Queste regole sono fatte
solo per facilitare la vita ai grandi provider e buttare fuori i più
piccoli. Il grande provider, con la preregistrazione, riesce a coprire da
subito il costo dell'accreditamento Eurid (10000 euro) cosa che il piccolo
provider fa fatica a fare.

In più, il piccolo provider, a seguito delle nuove norme da poco introdotte
da Eurid, non potrà nemmeno appoggiarsi ad un Registrar accreditato per fare
le registrazioni per i propri clienti, dovrà per forza di cose accreditarsi
Eurid.
C'è una gran confusione, fatta da gente che per la posizione che ricopre non
dovrebbe fare, una distorsione nel mercato introdotta ad arte per favorire i
grandi provider e buttare fuori i più piccoli, se ne facciano la vergogna.

Un ISP non deve essere necessariamente Registrar, non c'è scritto da nessuna
parte. Una volta c'erano gli ISP, che fornivano servizi telematici generici
ai propri clienti e poi c'erano altre società che operavano come Registrar.
Ad oggi, succede che grandi Registrar diventano anche ISP - hosting provider
e, viceversa, ISP - hosting provider diventano anche Registrar.
Lo stessa i.net, primo NASP italiano, non è stato mai Registrar accreditato
ICANN, si è sempre appoggiato a Registrar come Network Solutions per le
registrazioni dei gTld a favore dei suoi ricchi clienti.

Ora che sta facendo Eurid? Ci sta in pratica dicendo che un provider non è
provider se non è accreditato eurid. Ma che fesseria è questa! Societa di
servizi telematici il cui core business non è la registrazione domini ma ne
fanno solo un uso strumentale si devono per forza accreditare. Qui non
stiamo parlando dei pochi soldi del contratto Provider/Maintainer del NIC
per il ccTld .it, stiamo parlando di ben 10000 euro che Eurid si intasca
solo perchè tu possa dire: "sei accreditato...."
Jacky R.
2005-10-05 08:18:39 UTC
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Post by Gianni
C'è da chiedersi però perchè debba costare preregistrare un .eu quando il
provider non fa nient'altro che raccogliere i dati inseriti dal cliente in
un form ed inserirli in un una tabella di un proprio DB, senza alcuna
interazione con Eurid. A che titolo il cliente deve pagare la
preregistrazione (hosting per parcheggio dei propri dati del domino nel
db
Post by Gianni
del provider???).
Primo: io, provider di servizi, un servizio lo faccio pagare quanto. Se
voglio farti pagare mille euro per mettere in cima alla coda il dominio che
vuoi tu in maniera da avere il massimo delle possibilità di registrarlo, lo
faccio.
Sta poi a te vedere se ne vale la pena.
Per non parlare del fatto che "a che titolo il cliente deve pagare" è molto
semplice. Se fosse gratis tutti inserirebbero centinaia di domini nella
coda.
Poi che succede? I cancelli si aprono, cominciano le registrazioni... e ogni
registrazione costa 10 EURO al registrar... e tu pensi poi che tutti quelli
che hanno inserito domini del tipo sfalskjhlkash.eu vadano a dare 10 e passa
euro per dominio al Registrar una volta che il Registrar glieli chiede... ?
Forse nel mondo di iridella.
In qualche maniera il Registrar deve cercare di rientrare un minimo nelle
spese.
Post by Gianni
Considerato anche il fatto che quando il dominio verrà registrato (se verrà
registrato, e fra mesi) dovrà con molta probabilità sborsare altri soldi.
Vedi, nei contratti il "con molta probabilità" non ha senso.
Contrattualmente Aruba ti dice che non dovrai (per il primo anno) sborsare
nient'altro. E' scritto, non ci sono interpretazioni di sorta.
Post by Gianni
Post by Jacky R.
Infatti quel che si paga, al momento il cui il dominio non dovesse
risultare registrabile (ovvero registrato da qualcun altro che nella coda
dello stesso Registrar - piuttosto che nella coda di un secondo
Registrar - era più in alto) può essere utilizzato come "credito" per
altri servizi (vedi Aruba & Soci).
Bello, ma con quel credito non ci compri proprio nessun servizio senza
attaccarci altri euro.
Si chiama "credito" per questo. Ripeto: sta a te giudicare se ne vale la
pena.
Post by Gianni
Post by Jacky R.
Truffatore può essere chi magari non è autorizzato come Registrars, prende
i X euro senza garanzie di restituzione o di credito, poi aspetta che il
dominio venga registrato da qualcuno per poi poter dire "spiacente, ti è
andata male, ritenta, ciao!"
Chi ti dice che non lo faranno?
Molto semplice. Me lo dice il fatto che se il dominio, dopo che è passato un
mese (sto esemplificando) dall'apertura dei cancelli, risulta ancora libero
nel whois di eurid, il Registrar non potrà dire di non essere riuscito a
registrarmelo. Se invece sarà stato registrato da qualcun altro che non sono
io, ecco allora che posso vantare un credito nei confronti del Registrar.
Post by Gianni
Post by Jacky R.
In parole povere quel che si paga è il servizio di essere messi in coda.
La coda serve perchè, stando a quanto dichiarato da Eurid, all'apertura
dei cancelli ogni Registrar potrà tecnicamente procedere alle
registrazioni solo con un certo "ritmo" (praticamente parlando si potrà
utilizzare la procedura solo da un certo numero di IP contemporaneamente e
con un certo numero di connessioni contemporaneamente). Questo per evitare
che i grossi provider possano "intasare" eurid con le loro richieste
avendo a disposizione grossi datacenter geograficamente dislocati.
Per evitare questi intasamenti, non era più semplice non permettere questa
follia?
Come fai a impedire una prenotazione? Eurid secondo te poteva dire ai
registrar "io vi accredito, ma non ditelo a nessuno e fate finta di niente,
poi una volta che le registrazioni sono tecnicamente fattibili lo dite e
cominciate a registrare, ma pian pianino"
E' ovvio che ci sarà una corsa all'acaparramento, tanto vale mettere delle
regole chiare.
Post by Gianni
Considerato anche che a trarne vantaggio sono solo i provider dotati di
enormi risorse di marketing, senza fare nomi... Queste regole sono fatte
solo per facilitare la vita ai grandi provider e buttare fuori i più
piccoli. Il grande provider, con la preregistrazione, riesce a coprire da
subito il costo dell'accreditamento Eurid (10000 euro) cosa che il piccolo
provider fa fatica a fare.
No no e poi no.
Innanzitutto il fatto che le risorse di marketing siano vantaggiose, è
valido in tutti i campi possibili immaginabili, mica solo in questo.
Secondo, il costo dei 10.000 euro (se avessi letto il contratto Eurid lo
sapresti) è semplicemente un acconto, un "credito" che il registrar ha verso
Eurid, ma non è un costo da coprire. Non sono soldi persi, perchè nel
momento dell'eventuale rescissione del contratto con Eurid, questa li
restituisce al Registrar.

Ma attenzione, anche se fosse (e ripeto che NON LO E') una tassa a fondo
totalmente perduto, non c'è nulla di male a "favorire" chi ha più risorse.
Mi spiego meglio: per mettere su un operatore di telefonia occorrono
miliardi per apparati, licenze eccetera. Ma mica mi incazzo e dico che è
tutto fatto per permettere solo a pochi di entrare nel mercato.
Post by Gianni
In più, il piccolo provider, a seguito delle nuove norme da poco introdotte
da Eurid, non potrà nemmeno appoggiarsi ad un Registrar accreditato per fare
le registrazioni per i propri clienti, dovrà per forza di cose accreditarsi
Eurid.
E questo dove l'hai letto di grazia? E poi cosa vuol dire provider.
Se io faccio siti internet a 1000 clienti e gli vendo il sito completo con
tanto di dominio, in modo che il cliente abbia un pacchetto tutto compreso,
posso benissimo pagare ogni singolo dominio passando tramite Aruba senza
essere io stesso registrar, e poi ricarico sul cliente finale.
Esattamente come per i .com o i .it
Post by Gianni
C'è una gran confusione, fatta da gente che per la posizione che ricopre non
dovrebbe fare, una distorsione nel mercato introdotta ad arte per favorire i
grandi provider e buttare fuori i più piccoli, se ne facciano la vergogna.
Questo è smentito proprio da quello che ti dicevo prima. Diventare registrar
non ha costi di ammissione né requisiti tecnici particolari (come essere un
autonomous system o essere accreditati RIPE per fare degli esempi) o come
forma societaria (possono farlo le società ma anche le persone fisiche).
Post by Gianni
Un ISP non deve essere necessariamente Registrar, non c'è scritto da nessuna
parte. Una volta c'erano gli ISP, che fornivano servizi telematici generici
ai propri clienti e poi c'erano altre società che operavano come Registrar.
Ad oggi, succede che grandi Registrar diventano anche ISP - hosting provider
e, viceversa, ISP - hosting provider diventano anche Registrar.
Lo stessa i.net, primo NASP italiano, non è stato mai Registrar accreditato
ICANN, si è sempre appoggiato a Registrar come Network Solutions per le
registrazioni dei gTld a favore dei suoi ricchi clienti.
Non capisco cosa c'entra, sono d'accordo che un ISP non deve essere
necessariamente Registrar, e viceversa; stiamo palesando l'ovvio.
Post by Gianni
Ora che sta facendo Eurid? Ci sta in pratica dicendo che un provider non è
provider se non è accreditato eurid. Ma che fesseria è questa!
Ma dove l'avrai mai letta? Boh
Post by Gianni
Societa di
servizi telematici il cui core business non è la registrazione domini ma ne
fanno solo un uso strumentale si devono per forza accreditare.
Ma chi l'ha detto? "Per forza" dici? Sono sempre più convinto che il
contratto non l'hai letto.
Post by Gianni
Qui non
stiamo parlando dei pochi soldi del contratto Provider/Maintainer del NIC
per il ccTld .it, stiamo parlando di ben 10000 euro che Eurid si intasca
solo perchè tu possa dire: "sei accreditato...."
Per l'ennesima volta dici qualcosa di completamente falso.
Ok, faccio il maestrino: compito a casa! Vai sul sito dell'eurid e non
postare più niente fino a quando non hai letto tutto quello che c'è da
leggere sull'argomento di cui parliamo, altrimenti smentirti è così facile
da risultare quasi noioso :-)
Gianni
2005-10-05 11:46:31 UTC
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Post by Jacky R.
Primo: io, provider di servizi, un servizio lo faccio pagare quanto. Se
voglio farti pagare mille euro per mettere in cima alla coda il dominio che
vuoi tu in maniera da avere il massimo delle possibilità di registrarlo, lo
faccio.
Sta poi a te vedere se ne vale la pena.
Per non parlare del fatto che "a che titolo il cliente deve pagare" è molto
semplice. Se fosse gratis tutti inserirebbero centinaia di domini nella
coda.
Poi che succede? I cancelli si aprono, cominciano le registrazioni... e ogni
registrazione costa 10 EURO al registrar... e tu pensi poi che tutti quelli
che hanno inserito domini del tipo sfalskjhlkash.eu vadano a dare 10 e passa
euro per dominio al Registrar una volta che il Registrar glieli chiede... ?
Forse nel mondo di iridella.
In qualche maniera il Registrar deve cercare di rientrare un minimo nelle
spese.
Appunto, le preregistrazioni sono inuti e dannose. Se eurid avesse aperto le
registrazioni effettive di già, in sordina, senza tanti clamori e
propaganda, si sarebbero evitate queste speculazioni.
Ma quale coda? Ma se eurid non sa nulla della tante "code" che i registrar
si stanno creando?
Lo sai che società che controllano altre società di hosting si sono
accreditate ad eurid più volte?
Chi ti assicura che queste inumerevoli code in mano di fatto ad un singolo
provider non vengano usate per privilegiare un cliente piuttosto che un
altro?
Post by Jacky R.
Si chiama "credito" per questo. Ripeto: sta a te giudicare se ne vale la
pena.
Io la chiamo speculazione, poi, si, è anche credito.
Post by Jacky R.
Post by Gianni
Post by Jacky R.
Truffatore può essere chi magari non è autorizzato come Registrars,
prende
Post by Gianni
Post by Jacky R.
i X euro senza garanzie di restituzione o di credito, poi aspetta che il
dominio venga registrato da qualcuno per poi poter dire "spiacente, ti è
andata male, ritenta, ciao!"
Chi ti dice che non lo faranno?
Molto semplice. Me lo dice il fatto che se il dominio, dopo che è passato un
mese (sto esemplificando) dall'apertura dei cancelli, risulta ancora libero
nel whois di eurid, il Registrar non potrà dire di non essere riuscito a
registrarmelo. Se invece sarà stato registrato da qualcun altro che non sono
io, ecco allora che posso vantare un credito nei confronti del Registrar.
Leggi sopra, chi ti assicuara che rispetteranno l'ordine?
Post by Jacky R.
Come fai a impedire una prenotazione? Eurid secondo te poteva dire ai
registrar "io vi accredito, ma non ditelo a nessuno e fate finta di niente,
poi una volta che le registrazioni sono tecnicamente fattibili lo dite e
cominciate a registrare, ma pian pianino"
E' ovvio che ci sarà una corsa all'acaparramento, tanto vale mettere delle
regole chiare.
La corsa all'accaparramento poteva partire dalla data di inizio delle
registrazioni effettive, per le prenotazioni o preregistrazioni eurid poteva
semplicemente vietarle.
Nulla comunque impediva ad un Registrar di pubblicizzare e fregiarsi del suo
leggittimo accreditamento.
Post by Jacky R.
No no e poi no.
Innanzitutto il fatto che le risorse di marketing siano vantaggiose, è
valido in tutti i campi possibili immaginabili, mica solo in questo.
Secondo, il costo dei 10.000 euro (se avessi letto il contratto Eurid lo
sapresti) è semplicemente un acconto, un "credito" che il registrar ha verso
Eurid, ma non è un costo da coprire. Non sono soldi persi, perchè nel
momento dell'eventuale rescissione del contratto con Eurid, questa li
restituisce al Registrar.
Io ho 270 clienti, il 30% mi chiederà i .eu, mi spieghi che senso ha
"anticipare" 10000 euro quando mi ci vorranno 5 anni pre rientrare
nell'"investimento"?
Non poteva pacchettizzare il pre-pagamento come fanno in tanti? Chi versa
10000 euro beneficia di un costo di registrazione per singolo dominio di 1,5
euro, che versa 5000 euro li paga 3,5, chi parte con 2500 li paga 6 euro
l'uno. E tutti erano felici e contenti.
Post by Jacky R.
Post by Gianni
In più, il piccolo provider, a seguito delle nuove norme da poco
introdotte
Post by Gianni
da Eurid, non potrà nemmeno appoggiarsi ad un Registrar accreditato per
fare
Post by Gianni
le registrazioni per i propri clienti, dovrà per forza di cose
accreditarsi
Post by Gianni
Eurid.
E questo dove l'hai letto di grazia? E poi cosa vuol dire provider.
Se io faccio siti internet a 1000 clienti e gli vendo il sito completo con
tanto di dominio, in modo che il cliente abbia un pacchetto tutto compreso,
posso benissimo pagare ogni singolo dominio passando tramite Aruba senza
essere io stesso registrar, e poi ricarico sul cliente finale.
Esattamente come per i .com o i .it
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
Post by Jacky R.
Post by Gianni
C'è una gran confusione, fatta da gente che per la posizione che ricopre
non
Post by Gianni
dovrebbe fare, una distorsione nel mercato introdotta ad arte per
favorire
i
Post by Gianni
grandi provider e buttare fuori i più piccoli, se ne facciano la vergogna.
Questo è smentito proprio da quello che ti dicevo prima. Diventare registrar
non ha costi di ammissione né requisiti tecnici particolari (come essere un
autonomous system o essere accreditati RIPE per fare degli esempi) o come
forma societaria (possono farlo le società ma anche le persone fisiche).
Il che è sbagliato. Ne fanno una questione puramente economica. Per
accreditarti ICANN devi dimostrare di avere i requisiti tecnici per far
funzionare correttamente il Registrar, ad esempio, il software di gestione
RRP/EPP compliant deve essere certificato da ICANN.
Post by Jacky R.
Post by Gianni
Un ISP non deve essere necessariamente Registrar, non c'è scritto da
nessuna
Post by Gianni
parte. Una volta c'erano gli ISP, che fornivano servizi telematici
generici
Post by Gianni
ai propri clienti e poi c'erano altre società che operavano come
Registrar.
Post by Gianni
Ad oggi, succede che grandi Registrar diventano anche ISP - hosting
provider
Post by Gianni
e, viceversa, ISP - hosting provider diventano anche Registrar.
Lo stessa i.net, primo NASP italiano, non è stato mai Registrar
accreditato
Post by Gianni
ICANN, si è sempre appoggiato a Registrar come Network Solutions per le
registrazioni dei gTld a favore dei suoi ricchi clienti.
Non capisco cosa c'entra, sono d'accordo che un ISP non deve essere
necessariamente Registrar, e viceversa; stiamo palesando l'ovvio.
Ti rimando a:
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
Post by Jacky R.
Post by Gianni
Ora che sta facendo Eurid? Ci sta in pratica dicendo che un provider non è
provider se non è accreditato eurid. Ma che fesseria è questa!
Ma dove l'avrai mai letta? Boh
Ti rimando sempre a:
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
Post by Jacky R.
Post by Gianni
Societa di
servizi telematici il cui core business non è la registrazione domini ma
ne
Post by Gianni
fanno solo un uso strumentale si devono per forza accreditare.
Ma chi l'ha detto? "Per forza" dici? Sono sempre più convinto che il
contratto non l'hai letto.
Ti rimando sempre a:
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
Post by Jacky R.
Post by Gianni
Qui non
stiamo parlando dei pochi soldi del contratto Provider/Maintainer del NIC
per il ccTld .it, stiamo parlando di ben 10000 euro che Eurid si intasca
solo perchè tu possa dire: "sei accreditato...."
Per l'ennesima volta dici qualcosa di completamente falso.
Ok, faccio il maestrino: compito a casa! Vai sul sito dell'eurid e non
postare più niente fino a quando non hai letto tutto quello che c'è da
leggere sull'argomento di cui parliamo, altrimenti smentirti è così facile
da risultare quasi noioso :-)
Ti rimando sempre a:
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
Francesco Berti
2005-10-05 13:10:10 UTC
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RIPETO FINO ALLO SFINIMENTO:

Le pre-registrazioni a pagamento (anche un solo euro) non sono lecite.
Quindi evitate i provider che vi offrono la pre-registrazione del
dominio, poichè non possono garantire il successo della registrazione.

Chiedete questo all'authority italiana e vedrete cosa vi risponde.

Occhi aperti!
Jacky R.
2005-10-05 13:54:42 UTC
Permalink
Post by Gianni
Ma quale coda? Ma se eurid non sa nulla della tante "code" che i
registrar
Post by Gianni
si stanno creando?
Chi te l'ha detto che non lo sa?
Le code sono interne ai Registrar; l'esistenza delle code per Eurid è di
fatto ininfluente.
Post by Gianni
Lo sai che società che controllano altre società di hosting si sono
accreditate ad eurid più volte?
Chi ti assicura che queste inumerevoli code in mano di fatto ad un singolo
provider non vengano usate per privilegiare un cliente piuttosto che un
altro?
Certo, Aruba controlla altre 3 società, tutte e 3 Registrar (più aruba fanno
4).
Non vedo come questo comunque possa nuocere a qualcuno.
I privilegiati sono i clienti che sono in più code possibili ma non solo tra
quelle di Aruba e del suo gruppo, tra tutte quelle che ci sono (e chi tiene
veramente ad un dominio avrà cura di inserirsi in più liste possibili)
Post by Gianni
Post by Jacky R.
Si chiama "credito" per questo. Ripeto: sta a te giudicare se ne vale la
pena.
Io la chiamo speculazione, poi, si, è anche credito.
E' un tuo parere. Leggi sotto.
Post by Gianni
Post by Jacky R.
Molto semplice. Me lo dice il fatto che se il dominio, dopo che è
passato
Post by Gianni
Post by Jacky R.
un
mese (sto esemplificando) dall'apertura dei cancelli, risulta ancora libero
nel whois di eurid, il Registrar non potrà dire di non essere riuscito a
registrarmelo. Se invece sarà stato registrato da qualcun altro che non sono
io, ecco allora che posso vantare un credito nei confronti del Registrar.
Leggi sopra, chi ti assicuara che rispetteranno l'ordine?
Perchè non dovrebbero?
Se pagano tutti uguali, tutti sono uguali nei confronti di Aruba.
Sarebbe una speculazione se Aruba avesse messo all'asta il posizionamento
della sua coda.
Ma dato che non è così e che tutti pagano uguali, i primi ad essersi
inseriti saranno i primi ad essere tecnicamente processati e di conseguenza
hanno più probabilità che il loro dominio venga registrato prima perchè
nelle code degli altri Registrar magari quello stesso dominio è più in
basso.
Post by Gianni
Post by Jacky R.
Come fai a impedire una prenotazione? Eurid secondo te poteva dire ai
registrar "io vi accredito, ma non ditelo a nessuno e fate finta di niente,
poi una volta che le registrazioni sono tecnicamente fattibili lo dite e
cominciate a registrare, ma pian pianino"
E' ovvio che ci sarà una corsa all'acaparramento, tanto vale mettere delle
regole chiare.
La corsa all'accaparramento poteva partire dalla data di inizio delle
registrazioni effettive, per le prenotazioni o preregistrazioni eurid poteva
semplicemente vietarle.
Nulla comunque impediva ad un Registrar di pubblicizzare e fregiarsi del suo
leggittimo accreditamento.
Si, e al momento di partire cosa succedeva?
E' come se i concessionari di auto non potessero prendere prenotazioni per
la nuova punto e quelli che la volevano per primi fossero dovuti andare (coi
contanti) davanti al concessionario a mezzanotte. Senza contare che chi
sarebbe stato col fisico più grosso avrebbe prevalso nel gomito-a-gomito.
Bell'idea!
Post by Gianni
Post by Jacky R.
No no e poi no.
Innanzitutto il fatto che le risorse di marketing siano vantaggiose, è
valido in tutti i campi possibili immaginabili, mica solo in questo.
Secondo, il costo dei 10.000 euro (se avessi letto il contratto Eurid lo
sapresti) è semplicemente un acconto, un "credito" che il registrar ha verso
Eurid, ma non è un costo da coprire. Non sono soldi persi, perchè nel
momento dell'eventuale rescissione del contratto con Eurid, questa li
restituisce al Registrar.
Io ho 270 clienti, il 30% mi chiederà i .eu, mi spieghi che senso ha
"anticipare" 10000 euro quando mi ci vorranno 5 anni pre rientrare
nell'"investimento"?
Non poteva pacchettizzare il pre-pagamento come fanno in tanti? Chi versa
10000 euro beneficia di un costo di registrazione per singolo dominio di 1,5
euro, che versa 5000 euro li paga 3,5, chi parte con 2500 li paga 6 euro
l'uno. E tutti erano felici e contenti.
Oh, ma allora non leggi. VAI A LEGGERE IL CONTRATTO.
OGNI DOMINIO COSTA 10 EURO CHE VENGONO SCALATI DAL "CONTO" CHE SI HA PRESSO
EURID.
NON C'E' ALCUN INVESTIMENTO IN CUI RIENTRARE.
Ma poi chi ti chiede di anticipare e diventare registrar! Vai da aruba, vai
da qualcun altro del 100 registrar accreditati in tutta europa, ma perchè la
meni così?
Devi fare esattamente come hai sempre fatto con .it e .com. O vuoi dirmi che
non riesci a registrarli dato che non sei accreditato dal NIC o dall'ICANN?
Post by Gianni
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
E allora?
Dice che chi non è registrar non può compiere rivendita, ma rivendita è un
conto, quando si fa un sito al cliente e si include anche la registrazione
del dominio e hosting + mantenimento per tot anni non dev'essere intesa come
una rivendita.
Nemmeno i .it possono essere rivenduti, ciononostante quando si fa un sito,
spesso per comodità si include la registrazione del dominio in modo che il
cliente finale non debba pagare più fornitori senza quasi sapere perchè.
Post by Gianni
Il che è sbagliato. Ne fanno una questione puramente economica. Per
accreditarti ICANN devi dimostrare di avere i requisiti tecnici per far
funzionare correttamente il Registrar, ad esempio, il software di gestione
RRP/EPP compliant deve essere certificato da ICANN.
Prima hai detto che non va bene che Eurid sia "una cosa per pochi" eccetera
eccetera e invece adesso stai dicendo che è sbagliato che non ci siano
requisiti tecnici per essere ammessi... O una o l'altra!
Il regolamento non l'hanno fatto degli imbecilli, è stato studiato con calma
e a tavolino, prenendo spunto dai pro e dai contro delle attuali regole per
i registri nazionali e per l'ICANN.
E siccome non si può dire "lo può fare solo chi è bravo col piccì, gli altri
no" si è deciso di aprire la possibilità di accreditarsi a chiunque.
Altrimenti (allora si) i registrar si sarebbero contati sulle punte delle
dita di qualche mano, e sarebbe diventato un oligopolio.
Si è messo come vincolo solo quello di avere 10.000 euro da anticipare, (che
è una cifra piccola) ma abbastanza grossa da evitare che ogni tapino che
vuole regitrarsi 2/3 domini diventasse nel giro di un'ora un registrar. Me
l'immagino lo scenario: nel giro di 5 anni avremmo avuto 4000 registrars,
non si sarebbe capito più nulla, l'Eurid non sarebbe riuscita a gestire i
rapporti con tutti, qualità del servizio sotto zero etc etc
Post by Gianni
Post by Jacky R.
Non capisco cosa c'entra, sono d'accordo che un ISP non deve essere
necessariamente Registrar, e viceversa; stiamo palesando l'ovvio.
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
Non dice che chi non è registrar non è provider.
Traduco letteralmente dall'inglese: "Eurid consiglia di controllare ogni
volta se il tuo service providerappare nell'alenco dei registrars
accreditati. Solo le compagnie e le imprese che appaiono in quella lista
hanno autorizzazione di offrire i servizi dei nomi .eu"

Il che, inserito nel contesto delle righe precedenti in cui si dice che non
si può effettuare rivendita di registrazioni di domini .eu, vuol dire che
non posso mettere su un sito dove dico "Registra il tuo dominio .eu con
Tizio Caio Provider a prezzi sbalorditivi!!!" e poi vendere servizi che in
realtà compro da Aruba a un euro meno e rivendo ad un euro di più.
Post by Gianni
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
Daje.
Post by Gianni
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
Ridaje.
Post by Gianni
Post by Jacky R.
Per l'ennesima volta dici qualcosa di completamente falso.
Ok, faccio il maestrino: compito a casa! Vai sul sito dell'eurid e non
postare più niente fino a quando non hai letto tutto quello che c'è da
leggere sull'argomento di cui parliamo, altrimenti smentirti è così facile
da risultare quasi noioso :-)
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
Mi viene un dubbio: quale parte di questa pagina che citi così volentieri
non ti è chiara?
Gianni
2005-10-05 14:31:19 UTC
Permalink
Post by Jacky R.
Devi fare esattamente come hai sempre fatto con .it e .com. O vuoi dirmi che
non riesci a registrarli dato che non sei accreditato dal NIC o dall'ICANN?
Post by Gianni
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
E allora?
Dice che chi non è registrar non può compiere rivendita, ma rivendita è un
conto, quando si fa un sito al cliente e si include anche la registrazione
del dominio e hosting + mantenimento per tot anni non dev'essere intesa come
una rivendita.
Nemmeno i .it possono essere rivenduti, ciononostante quando si fa un sito,
spesso per comodità si include la registrazione del dominio in modo che il
cliente finale non debba pagare più fornitori senza quasi sapere perchè.
Allora, vediamo di fare un attimo di chiarezza.
Quando sottoscrivi il contratto Provider/Maintainer con il NIC, tu diventi
intermediario tecnico nel processo di registrazione del nome a dominio.
Pertanto non fai rivendita di domini .it che hai registrato tu per il
cliente, questo non si discute, non è legale, fai solo da intermediario, e
l'intestatario del dominio è il tuo cliente.
Pertanto, tu sei Provider/Maintainer (intermediario), il NIC svolge la
duplice funzione di Registry e Registrar per il ccTld .it.
Analogamente si fa con un Registrar ICANN accredited, stipuli un contratto
di Reseller (reseller nel senso buono) che ti permette di fare da
intermediario tra il cliente e il Registrar per le registrazioni dei domini.

Eurid, con quanto annunnciato in
http://www.eurid.eu/en/news/archive/reselling-of-eu-domain-name-services
non permette questo, sei costretto a diventare per forza Registrar:
"This means that the offering of services as a "reseller" (as a kind of
subcontractor of an accredited registrar or as an intermediary without
having concluded an agreement with the Registry in order to become an
accredited registrar) is completely excluded."

Mette pertanto al bando la funzione di intermediario, il termine reseller
non è affatto utilizzato nel senso negativo di soggetto che registra domini
a proprio nome per poi rivederli (su questo siamo d'accordo, questa pratica
non è legale), parla di intermediari, ne più ne meno mette al bando la
pratica seguita in Italia dallo stesso NIC, che per la registrazione dei
domini fa uso dei Provider/Maintainer come intermediari.
Post by Jacky R.
Post by Gianni
Il che è sbagliato. Ne fanno una questione puramente economica. Per
accreditarti ICANN devi dimostrare di avere i requisiti tecnici per far
funzionare correttamente il Registrar, ad esempio, il software di gestione
RRP/EPP compliant deve essere certificato da ICANN.
Prima hai detto che non va bene che Eurid sia "una cosa per pochi" eccetera
eccetera e invece adesso stai dicendo che è sbagliato che non ci siano
requisiti tecnici per essere ammessi... O una o l'altra!
Il regolamento non l'hanno fatto degli imbecilli, è stato studiato con calma
e a tavolino, prenendo spunto dai pro e dai contro delle attuali regole per
i registri nazionali e per l'ICANN.
E siccome non si può dire "lo può fare solo chi è bravo col piccì, gli altri
no" si è deciso di aprire la possibilità di accreditarsi a chiunque.
Altrimenti (allora si) i registrar si sarebbero contati sulle punte delle
dita di qualche mano, e sarebbe diventato un oligopolio.
Non a chiunque, a chi puo anticipare 10000 euro sull'unghia, che poi questo
sia un pre-pagamento o meno poco importa, un piccolo provider ci impiega
anni per rientrare.
Uno puo essere un completo idiota a livello tecnico ma se ha i soldi per
loro va bene.
Jacky R.
2005-10-05 15:27:36 UTC
Permalink
Post by Gianni
Non a chiunque, a chi puo anticipare 10000 euro sull'unghia, che poi questo
sia un pre-pagamento o meno poco importa, un piccolo provider ci impiega
anni per rientrare.
Uno puo essere un completo idiota a livello tecnico ma se ha i soldi per
loro va bene.
E siamo d'accordo, ma dato che "completo idiota" non è misurabile con
un'unità di misura, o allora si mettono dei vincoli tecnici (appunto essere
autonomous system, avere degli IP propri, essere laureati, avere più di 40
anni) insomma una cosa verificabile, oppure non si mettono vincoli.
Guarda che anche il NIC e l'ICANN danno la possibilità di accreditarsi a
chiunque abbia i soldi (anche aziende che non hanno nemmeno un IP proprio)
perchè non si può fare un test sull'IQ del richiedente, e non sarebbe
nemmeno giusto.

Non capisco su cosa tu stia dibattendo, nel senso che non dici cosa non ti
va.
Se non ti va che Aruba e gli altri facciano le pre-registrazioni denunciali,
ma sono sicuro che perderai, perchè aziende che investono migliaia e
migliaia di euro in questo business si sono sicuramente fatte i "calcoli"
legali del caso e sono sicuri di essere nel giusto.

Se invece ce l'hai col fatto dei 10000 Euro, anche lì la decisione
dell'Eurid è giustissima a mio avviso.
Da parte "utente" evita che ci siano 1000 registrar che si entrano ed escono
dalla lista in continuazione, da parte loro è altrettanto giusta perchè
almeno si tutelano contro chi fa i "puffi".
Loro tengono 10000 euro, il Registrar registra 100 domini, loro scalano 1000
euro dal credito e ne rimangono 9000. a fine mese mandano la fattura al
registrar che "rimpingua" il credito e lo riporta a 10.000 e così via fino a
quando il registrar non decide di rescindere il contratto ed eurid gli
restituisce tutto (tolti i soldi per eventuale trasferimento ad altro
registrar dei domini ancora in carico al registrar che rescinde).

Poi un domani che i domini saranno attivi e faccio un sito ad un cliente che
vuole www.shopping.eu non vedo chi mi impedisce di andare su aruba o chi per
loro, fare le pratiche di registrazione per non farle fare al mio cliente, e
andare io in posta a pagare il bollettino per il mantenimento. Io questa non
la chiamo "rivendita", semmai servizio aggiuntivo.
Se ciò non fosse permesso invece di fare tutte queste parole Eurid avrebbe
scritto "Chi effettua fisicamente il pagamento e riceve fattura per un
dominio EU deve essere esclusivamente l'intestatario del dominio" e sarebbe
una regola tanto assurda quanto impossibile da far rispettare, in quanto
impossibile da verificare praticamente.

L'interpretazione di quanto dice l'eurid a mio avviso è semplicemente che
chi non è accreditato non può commerciare la vendita di domini .eu
comprandoli in realtà da un registrar e non direttamente da loro
accreditandosi. E non mi pare una norma cattiva, perchè si andrebbe a creare
un passaggio in più nella risoluzione di eventuali problemi e/o dispute
legate ai domini.
Gianni
2005-10-05 15:57:30 UTC
Permalink
[cut]
Quella della preregistrazione la ritengo solo una buffonata. O si parte con
la registrazione effettiva dei domini o te ne stai buono buonino fino a
quando non è tutto pronto e ben definito.

Posso essere d'accordo con te che tenere basso il numero dei Registrar è un
bene, non sono d'accordo che si facciano delle regole che impediscono ai
piccoli provider di operare con un Registrar accreditato in maniera
trasparente per le sue limitate esigenze di registrazione. Tanto meno che un
piccolo provider non possa fare un'offerta commerciale di registrazione dei
.eu rivolta ai suoi clienti perchè non è Registrar per quel dato tld.
Questa cosa mi è totalmente nuova in ambito di registrazione domini.

Trovo inoltre sbagliato utilizzare dei metodi economici per limitare il
numero dei Registrar, si dovrebbero utilizzare dei metodi tecnici, tipo: se
vuoi registrare i domini con noi, devi sviluppare una API per dialogare con
noi sulla base di queste specifiche di protocollo. Quando hai sviluppato il
software, facciamo i test e se li passa, te lo certifichiamo. Cosi fanno gli
informatici, quello che fanno loro è solo il parto della mente di qualche
avvocato.
Jacky R.
2005-10-05 16:48:37 UTC
Permalink
Post by Gianni
Quella della preregistrazione la ritengo solo una buffonata. O si parte con
la registrazione effettiva dei domini o te ne stai buono buonino fino a
quando non è tutto pronto e ben definito.
Io non sono d'accordo con te ma a 'sto punto quel che dovevamo dire l'abbiam
detto, inutile continuare direi.
Post by Gianni
Trovo inoltre sbagliato utilizzare dei metodi economici per limitare il
numero dei Registrar, si dovrebbero utilizzare dei metodi tecnici, tipo: se
vuoi registrare i domini con noi, devi sviluppare una API per dialogare con
noi sulla base di queste specifiche di protocollo. Quando hai sviluppato il
software, facciamo i test e se li passa, te lo certifichiamo. Cosi fanno gli
In parte è così, nel contratto il Registrar sottoscrive di essere
tecnicamente in grado di riuscire ad utilizzare le api messe a disposizione.

Questo serve ad Eurid a mandar via i Registrar incompetenti, perchè
basandosi su questa clausola nel caso in cui un registrar continui a
lamentarsi "non riesco a fare quello, non riesco a fare quello" può dirgli
"cacchi tuoi, hai sottoscritto che ce l'avresti fatta, arrangiati."
Inoltre può "mandar via" un registrar con manifesti problemi tecnici
nell'uso delle procedure automatiche.

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