Discussione:
Avere un proprio sito non conviene piu?
(troppo vecchio per rispondere)
pier
2011-04-08 19:19:14 UTC
Permalink
Ciao,
nei confronti con le web agency che ho avuto in questi giorni mi sorge un
sospetto: realizzare, e mantenere, un sito proprio e' diventato inutile e,
soprattutto, sconveniente?

Tale impressione trae origine dal fatto che attualmente, ma nel futuro in
modo piu' massiccio, dei portali tematici permettono l'inserimento di un
proprio minisito completo di foto ecc.. ecc..

Questi minisiti a volte sono molto piu' aggiornati, nella grafica e nelle
prestazioni, dei propri siti realizzati magari qualche anno fa.

Il portale che ospita il minisito si preoccupa di attivare le strategie
marketing necessarie a portare visitatori ed evita le importanti spese che
bisogna investire per pubblicizzare il proprio.

I portali possono essere *molti* mentre il proprio sito e' uno.

Se un portale non funziona si chiude il minisito e non si buttano i denari
spesi, a volte tanti, per realizzare il proprio sito.

Che ne pensate?
Paolo De Dionigi
2011-04-09 09:14:29 UTC
Permalink
Post by pier
Ciao,
nei confronti con le web agency che ho avuto in questi giorni mi sorge
un sospetto: realizzare, e mantenere, un sito proprio e' diventato
inutile e, soprattutto, sconveniente?
Tale impressione trae origine dal fatto che attualmente, ma nel futuro
in modo piu' massiccio, dei portali tematici permettono l'inserimento di
un proprio minisito completo di foto ecc.. ecc..
Questi minisiti a volte sono molto piu' aggiornati, nella grafica e
nelle prestazioni, dei propri siti realizzati magari qualche anno fa.
Il portale che ospita il minisito si preoccupa di attivare le strategie
marketing necessarie a portare visitatori ed evita le importanti spese
che bisogna investire per pubblicizzare il proprio.
I portali possono essere *molti* mentre il proprio sito e' uno.
Se un portale non funziona si chiude il minisito e non si buttano i
denari spesi, a volte tanti, per realizzare il proprio sito.
Che ne pensate?
Che per le aziende non sarà mai vero (sempre che ci sia un motivo per
cui si crei il sito), per il blog personale può essere, certo (beh lo è
di sicuro).

1 sito proprio = completa libertà e 1 'cosa' da tenere sotto controllo.
n minisiti sparsi = vincoli specifici per ciascun 'ambiente' e n 'cose'
da tenere sotto controllo.

Sicuro che nell'equazione che ti dice che nel secondo caso risparmi hai
considerato tutte le variabili?
Io sono convinto del contrario, ma se anche fosse, sul piatto della
bilancia c'è anche la questione vincoli e libertà. Secondo te quanto
piacciono i vincoli all'imprenditore medio?
--
Paolo De Dionigi
Riccardo
2011-04-09 09:47:05 UTC
Permalink
Post by pier
...
Che ne pensate?
Che per le aziende non sarà mai vero (sempre che ci sia un motivo per cui
si crei il sito), per il blog personale può essere, certo (beh lo è di
sicuro).
Penso che Paolo abbia ragione, un conto è un sito amatoriale, personale,
altra storia è un sito aziendale di un certo livello... a meno che non si
parli
semplicemente di qualche paginetta di presentazione.

Non credo sia proponibile per un azienda di un certo livello avere un sito
che non sia di sua esclusiva proprietà, ovvero su cui abbia pieno accesso
e piena autonomia di azione.
--
* JoWe.it - Sito Joomla! Gratis
* http://www.jowe.it
pier
2011-04-09 15:31:07 UTC
Permalink
">
Post by Riccardo
Non credo sia proponibile per un azienda di un certo livello avere un sito
che non sia di sua esclusiva proprietà, ovvero su cui abbia pieno accesso
e piena autonomia di azione.
--
Come dicevo a Paolo, dipende, se il sito serve per *vendere* all'azienda
frega solo che lo faccia il piu' possibile e del pieno accesso non gli
interessa proprio anche perche' il pieno accesso significa avere gente
*stipendiata* che lo fa e di sti tempi meno gente a busta paga si ha meglio
e'...
TripleM
2011-04-12 16:15:47 UTC
Permalink
Post by pier
Come dicevo a Paolo, dipende, se il sito serve per *vendere* all'azienda
frega solo che lo faccia il piu' possibile e del pieno accesso non gli
interessa proprio anche perche' il pieno accesso significa avere gente
*stipendiata* che lo fa e di sti tempi meno gente a busta paga si ha
meglio e'...
Come dire, per uno che vuole vendere, spesso meglio un negozio su ebay
che un ecommerce completo.

Sono convinto che alla fine per una azienda avere il proprio sito sia
necessario, non fosse altro che per questione di immagine.

Ciao
--
MMM
pier
2011-04-12 19:11:07 UTC
Permalink
Post by TripleM
Come dire, per uno che vuole vendere, spesso meglio un negozio su ebay
che un ecommerce completo.
Sono convinto che alla fine per una azienda avere il proprio sito sia
necessario, non fosse altro che per questione di immagine.
Bu, dipende se vendo turismo ed ho diversi minisiti nei portaloni che danno
tutte le informazioni che l'utente cerca il mio sito potrebbe essere
consultato solo alla fine per fare la transazione booking e basta. Eviterei
di fare dei doppioni che, infondo, al cliente non interessano e a me
costerebbero per adeguarli continuamente...
Paolo De Dionigi
2011-04-13 07:45:01 UTC
Permalink
Post by pier
Post by TripleM
Come dire, per uno che vuole vendere, spesso meglio un negozio su ebay
che un ecommerce completo.
Sono convinto che alla fine per una azienda avere il proprio sito sia
necessario, non fosse altro che per questione di immagine.
Bu, dipende se vendo turismo ed ho diversi minisiti nei portaloni che
danno tutte le informazioni che l'utente cerca il mio sito potrebbe
essere consultato solo alla fine per fare la transazione booking e
basta. Eviterei di fare dei doppioni che, infondo, al cliente non
interessano e a me costerebbero per adeguarli continuamente...
Diciamo che turismo e immobiliare sono gli unici settori in cui funziona
la visione che hai descritto. Tutti gli altri al momento sicuramente no
e non vedo motivi per cui dovrebbe funzionare in futuro.

Tuttavia sul turismo almeno ho parecchi dubbi. Sono stato contattato da
poco da un'egenzia (web) che lavora prevalentemente in ambito turistico
e mi ha detto che i suoi clienti si vogliono tenere alla lontana dai
portaloni, perchè vogliono essere certi di tenersi ben segreti i dati
dei clienti.

Giusto? Sbagliato? Non ci ho riflettuto granchè, non mi interessa, non è
il mio settore e non intendo entrarci se non per qualche script
circoscritto.
--
Paolo De Dionigi
pier
2011-04-13 12:55:35 UTC
Permalink
Post by Paolo De Dionigi
Diciamo che turismo e immobiliare sono gli unici settori in cui funziona
la visione che hai descritto. Tutti gli altri al momento sicuramente no e
non vedo motivi per cui dovrebbe funzionare in futuro.
Ok, quindi sono settori che non vendono on-line ma fanno solo da vetrina. A
questo punto un bel portalone che mi dia la possibilita' di realizzare un
sito ipertecnologico con pochi click e' anche meglio, non ho nemmeno il
problema della concorrenza della coabitazione...
Tuttavia sul turismo almeno ho parecchi dubbi. Sono stato contattato da
poco da un'egenzia (web) che lavora prevalentemente in ambito turistico e
mi ha detto che i suoi clienti si vogliono tenere alla lontana dai
portaloni, perchè vogliono essere certi di tenersi ben segreti i dati dei
clienti.
Ma quando mai. Il portalone e' serio e non condivide i clienti. I dati che
vengono immessi nel tuo minisito sono tuoi e basta. Certo, puo' essere che i
clienti girino per il portalone e vadano a visitare altri commercianti
concorrenti, ma lo possono fare benissimo con Google...

Se un operatore turistico crede che i suoi clienti vadano a visitare solo il
suo sito e' un'illuso...
Giusto? Sbagliato? Non ci ho riflettuto granchè, non mi interessa, non è
il mio settore e non intendo entrarci se non per qualche script
circoscritto.
Ok, era solo per mettere a confronto le opinioni.
--
Paolo De Dionigi
Ciao
Paolo De Dionigi
2011-04-13 13:21:01 UTC
Permalink
Post by pier
Post by Paolo De Dionigi
Post by Paolo De Dionigi
Diciamo che turismo e immobiliare sono gli unici settori in cui funziona
la visione che hai descritto. Tutti gli altri al momento sicuramente
no e non vedo motivi per cui dovrebbe funzionare in futuro.
Ok, quindi sono settori che non vendono on-line ma fanno solo da
vetrina. A questo punto un bel portalone che mi dia la possibilita' di
realizzare un sito ipertecnologico con pochi click e' anche meglio, non
ho nemmeno il problema della concorrenza della coabitazione...
E perchè mai non dovrebbero vendere online? Io mi occupo proprio di
e-commerce (referente tecnico e co-mantainer per l'Italia di Zen Cart) e
le mie vealutazioni si basano su quanto vedo e su quanto riferiscono i
miei clienti e i miei utenti. E il trend non è proprio quello del
minisito. Anzi! Decisamente l'opposto.
Post by pier
Post by Paolo De Dionigi
Tuttavia sul turismo almeno ho parecchi dubbi. Sono stato contattato
da poco da un'egenzia (web) che lavora prevalentemente in ambito
turistico e mi ha detto che i suoi clienti si vogliono tenere alla
lontana dai portaloni, perchè vogliono essere certi di tenersi ben
segreti i dati dei clienti.
Ma quando mai. Il portalone e' serio e non condivide i clienti. I dati
che vengono immessi nel tuo minisito sono tuoi e basta. Certo, puo'
essere che i clienti girino per il portalone e vadano a visitare altri
commercianti concorrenti, ma lo possono fare benissimo con Google...
Qui ti posso dare ragione sul comportamento del portalone, ma a questo
punto sei tu che ti allontani dalla situazione pratica/reale. Gli
albergatori vedono come fumo negli occhi chiunque si metta in mezzo tra
loro e il cliente. Ribadisco: che sia giusto o sbagliato non lo so, ma a
quanto mi risulta è così. Se è vero che è così, non importa che il
portalone sia corretto, cool e quant'altro. Non funzionerà.

Per quanto riguarda l'ultima aprte (possono trovare i concorrenti
tramite google), beh nel portalone è molto, molto più semplice, anzi è
una feature e non hai modo di controllarla.

Con Google, per quanto sia difficile 'controllarlo' 8impossibile
ovviamente) si hanno comunque più spazi di manovra.
--
Paolo De Dionigi
TripleM
2011-04-14 12:03:12 UTC
Permalink
Post by pier
Ma quando mai. Il portalone e' serio e non condivide i clienti. I dati
che vengono immessi nel tuo minisito sono tuoi e basta. Certo, puo'
essere che i clienti girino per il portalone e vadano a visitare altri
commercianti concorrenti, ma lo possono fare benissimo con Google...
Ma la gente non si fida facilmente, quanti sono convinti che Google
legga le mail?

Ciao
--
MMM
pier
2011-04-09 15:27:48 UTC
Permalink
Che per le aziende non sarà mai vero (sempre che ci sia un motivo per cui
si crei il sito), per il blog personale può essere, certo (beh lo è di
sicuro).
1 sito proprio = completa libertà e 1 'cosa' da tenere sotto controllo.
n minisiti sparsi = vincoli specifici per ciascun 'ambiente' e n 'cose' da
tenere sotto controllo.
Si pero' 1 sito proprio = molti soldi per crearlo, aggiornarlo, modificarlo,
posizionarlo ecc.. e poi non sara' mai noto come un *portalone* dove ci
vanno tutti ( vedi ebay x esempio )

I minisiti sparsi possono essere sparsi il giusto e solo su strutture che ti
danno grandi vantaggi sia di visibilita' che di immagine.
Sicuro che nell'equazione che ti dice che nel secondo caso risparmi hai
considerato tutte le variabili?
Io sono convinto del contrario, ma se anche fosse, sul piatto della
bilancia c'è anche la questione vincoli e libertà. Secondo te quanto
piacciono i vincoli all'imprenditore medio?
Dipende, se con il sito l'imprenditore medio ci *vende* vedrai che si adatta
a tutto quello che fa vendere di piu'. Se e' solo un sito *vetrina* allora
puo' anche buttarci un sacco di soldi giusto per far vedere che ce l' ha
piu' lungo... :-)
--
Paolo De Dionigi
l***@email.it
2011-04-09 18:20:48 UTC
Permalink
Post by pier
Si pero' 1 sito proprio = molti soldi per crearlo, aggiornarlo, modificarlo,
ma molti soldi quanti? ma fai delle cifre. se per te molti soldi
sono 500 euro per mettere su un cms che ti puoi aggiornare da solo
allora vabbè, sei un peracottaro o un dilettante ed è inutile che
stamo a parlà.

se per te molti soldi sono 20mila euro, mah, parliamone. di cosa hai
bisogno, di un sistema di ecommerce integrato con magazzino,
fatturazione e crm? be', sono pure pochi.

se invece ti hanno chiesto 20mila euro per mettere su wordpress un po'
personalizzato, be', forse ti stanno vendendo il colosseo e tu stai
abboccando, ma questo è un problema tuo e dell'azienda che ci sta
provando, non generale del mercato.

a parte che in tutti i servizi fanno così, mica solo nel web.
Post by pier
posizionarlo ecc.. e poi non sara' mai noto come un *portalone* dove ci
vanno tutti ( vedi ebay x esempio )
ebay è proprio il posto dove se fossi un ecommerciante mi rifiuterei
di farmi vedere.

vuoi dire che non ho neanche voglia di spendere le poche migliaia di
euro che servono a mettere su un ecommerce base, e sarei in compagnia
di pischelli e truffatorelli vari che provano a vendere abiti
"firmati" fatti a forcella, motorini "come nuovi" pataccati e
compagnia.
Post by pier
I minisiti sparsi possono essere sparsi il giusto e solo su strutture che ti
danno grandi vantaggi sia di visibilita' che di immagine.
citami una "grande" struttura che dia vantaggi di immagine ad esserci
associati. chessò, virgilio? yahoo?
Gianfranco
2011-04-10 08:37:31 UTC
Permalink
On Sat, 9 Apr 2011 11:20:48 -0700 (PDT), ***@email.it wrote:

Ciao,
Post by l***@email.it
ebay è proprio il posto dove se fossi un ecommerciante mi rifiuterei
di farmi vedere.
Domanda da non professionista: posso chiederti perche'? Molti dei
negozi online di ebay hanno anche un sito proprio e, per quel (poco)
che vedo io, non e' infrequente che uno cerchi qualcosa su ebay e
poi trasmigri sul sito istituzionale. Tra l'altro il feedback e'
abbastanza indicativo dell'affidabilita' del venditore (anche se una
delle poche eccezioni l'ho beccata io ;-p ): se su ebay hai fb positivo,
e' possibile che tu sia altrettanto affidabile sul tuo sito.

Un saluto,
--
Gianfranco Bertozzi
Linux User #183585
pier
2011-04-10 19:33:08 UTC
Permalink
Post by Gianfranco
Post by l***@email.it
ebay è proprio il posto dove se fossi un ecommerciante mi rifiuterei
di farmi vedere.
Domanda da non professionista: posso chiederti perche'? Molti dei
negozi online di ebay hanno anche un sito proprio e, per quel (poco)
che vedo io, non e' infrequente che uno cerchi qualcosa su ebay e
poi trasmigri sul sito istituzionale.
A me ed a tanti amici che conosco non e' quasi mai successo, le transazioni
su ebay si concludono su ebay anzi, se vai sul sito istituzionale molto
spesso non hai quei meccanismi automatici collaudati che ha ebay x poter
acquistare...
Paolo De Dionigi
2011-04-11 07:40:20 UTC
Permalink
Post by pier
Post by Gianfranco
Post by l***@email.it
ebay è proprio il posto dove se fossi un ecommerciante mi rifiuterei
di farmi vedere.
Domanda da non professionista: posso chiederti perche'? Molti dei
negozi online di ebay hanno anche un sito proprio e, per quel (poco)
che vedo io, non e' infrequente che uno cerchi qualcosa su ebay e
poi trasmigri sul sito istituzionale.
A me ed a tanti amici che conosco non e' quasi mai successo, le
transazioni su ebay si concludono su ebay anzi, se vai sul sito
istituzionale molto spesso non hai quei meccanismi automatici collaudati
che ha ebay x poter acquistare...
Beh, ma non si parla di ciò che accade a uno o ai suoi amici. O meglio,
io parlo in base a ciò che fanno i miei clienti.

Parlando di e-commerce, e-bay viene usato per acquisizione cliente sul
sito effettivo. La vendita via e-bay interessa zero, ciò che conta è
riuscire a intercettare chi usa e-bay per farlo diventare un cliente del
proprio sito.

Facebook è analogo, anche se viene usato molto di più per campagne
marketing che non per vendita diretta. Cioè, al momento la vendita
diretta via facebook non interessa, interessano molto di più gli ad
profilati e il passaparola.
--
Paolo De Dionigi
Paolo De Dionigi
2011-04-11 07:57:45 UTC
Permalink
Post by pier
Post by Paolo De Dionigi
Che per le aziende non sarà mai vero (sempre che ci sia un motivo per
cui si crei il sito), per il blog personale può essere, certo (beh lo
è di sicuro).
1 sito proprio = completa libertà e 1 'cosa' da tenere sotto controllo.
n minisiti sparsi = vincoli specifici per ciascun 'ambiente' e n
'cose' da tenere sotto controllo.
Si pero' 1 sito proprio = molti soldi per crearlo, aggiornarlo,
modificarlo, posizionarlo ecc.. e poi non sara' mai noto come un
*portalone* dove ci vanno tutti ( vedi ebay x esempio )
Vero che non sarà mai noto come il 'portalone', ma ad essere stranoto è
appunto il portalone, non il minisito. C'è una qual certa differenza.

In più se non vuoi essere disperso nel mare magnum dei minisiti, pure in
questo caso dovrai impegnare risorse non indifferenti per
differenziarti. Con l'aggravante che non puoi fare ciò che vuoi e che
invece di avere un 'ambiente' da seguire, ne hai 3/4 (5?6?10?) e di
tutti questi devi conoscere le modalità di funzionamento.
Io non vedo proprio l'economicità di questa scelta (Beh certo se si fa a
casaccio, ok, ma pure un sito personale può essere tirato su dal figlio
quattordicenne di uno dei soci. In nessuno dei due casi si avranno buoni
risultati).

Attenzione, non dico che siano inutili, anzi! Ma, e qui vado nello
specifico sull'e-commerce, la risorsa più importante sono i dati dei
clienti. E con i minisiti non li gestisci tu.
Post by pier
I minisiti sparsi possono essere sparsi il giusto e solo su strutture
che ti danno grandi vantaggi sia di visibilita' che di immagine.
Hai qualche case history?
Post by pier
Post by Paolo De Dionigi
Sicuro che nell'equazione che ti dice che nel secondo caso risparmi
hai considerato tutte le variabili?
Io sono convinto del contrario, ma se anche fosse, sul piatto della
bilancia c'è anche la questione vincoli e libertà. Secondo te quanto
piacciono i vincoli all'imprenditore medio?
Dipende, se con il sito l'imprenditore medio ci *vende* vedrai che si
adatta a tutto quello che fa vendere di piu'. Se e' solo un sito
*vetrina* allora puo' anche buttarci un sacco di soldi giusto per far
vedere che ce l' ha piu' lungo... :-)
Già e chi gli dice che con (esclusivamente) i minisiti ha un ROI
migliore? Ribadisco la domanda, hai un case history o almeno puoi
indicare degli studi, delle esperienze, qualcosa, che supportino questa
tesi?
Post by pier
Post by Paolo De Dionigi
--
Paolo De Dionigi
--
Paolo De Dionigi
l***@email.it
2011-04-09 18:13:41 UTC
Permalink
Post by pier
Ciao,
nei confronti con le web agency che ho avuto in questi giorni mi sorge un
sospetto: realizzare, e mantenere, un sito proprio e' diventato inutile e,
soprattutto, sconveniente?
mah, forse la situazione andrebbe circostanziata meglio.

se sei amazon o ebay o comunque fai commercio elettronico sicuramente
ti conviene avere un sito.

se sei fiat forse non venderai macchine tramite il sito, ma direi ti
convenga averlo.

se sei il pizzicagnolo sotto casa mia, forse non ti conviene, ma
personalmente io proverei a fartelo fare, per vedere se si riesce a
creare una commiuniti di quartiere e magari riesci a prendere gli
ordini via email così la gente arriva e trova la sua spesa pronta e
impacchettata.

se sei il mio barbiere forse non ti conviene, ma comunque proverei ad
integrarci google calendar o qaulcosa del genere così i clienti vedono
quando sei libero e magari si prenotano da soli. non so se faresti
più clientti di quanti ne fai adesso, ma sai che fico dire in giro "il
mio barbiere fa prenotare via internet".

se sei il pischello "webmaster" che crede di campicchiare con gli
annunci google e poi si domanda come mai non diventa ricco, certo non
conviene.

insomma, dipende.
Post by pier
Tale impressione trae origine dal fatto che attualmente, ma nel futuro in
modo piu' massiccio, dei portali tematici permettono l'inserimento di un
proprio minisito completo di foto ecc.. ecc..
ma chi se li fila i portali tematici, dai... lo sanno tutti che sono
solo notizie ricicciate che già si sapevano (di quanti altri portali
tematici di gastronomia con la ricetta dell'amatriciana c'è bisogno?)
e che stanno lì solo a (cercare di) prendere pubblicità, quindi sono
anche parziali.

oppure ci sono i deficienti che sono talmente deficienti da non
sapersi gestire o farsi gestire un sito, poi aprono feisnuk, vedono
che possono caricare foto e testi e dicono che hanno la pagina
feisbuk. loro e tutti quei coglionazzi di gruppi musicali di
pischelli che fanno tanto i moderni ma se non ci fosse maispeis (che
tanto non aggiornano mai perché hanno la pagina feisbuk) non avrebbero
una presenza in rete.

il problema è che anche quando diventano grandi continuano a pensare
così.

(ovviamente niente di male per una presenza fb o ms che si affianca ad
un "sito" vero).
Post by pier
Questi minisiti a volte sono molto piu' aggiornati, nella grafica e nelle
prestazioni, dei propri siti realizzati magari qualche anno fa.
e be', negli anni le cose cambiano.
Post by pier
Il portale che ospita il minisito si preoccupa di attivare le strategie
marketing necessarie a portare visitatori ed evita le importanti spese che
bisogna investire per pubblicizzare il proprio.
I portali possono essere *molti* mentre il proprio sito e' uno.
Se un portale non funziona si chiude il minisito e non si buttano i denari
spesi, a volte tanti, per realizzare il proprio sito.
ecco, *a volte* tanti. ma molto spesso pochi. se esistono auto che a
volte costano 300mila euro, comprare un auto non significa spendere
300mila euro, perché esistono auto che ne costano anche 7mila.

quindi non c'è bisogno né di fare le vittime che poverini spendono *a
volte* tanti soldi (che immagino essere, nell'immaginario aziendale
italiano, anche 1000-1200 euro...) né di spaventare potenziali
investitori in una presenza web ben strutturata.

per quanto mi riguarda, se fossi un'azienda vorrei il completo
controllo sulle mie strategie promozionali blablabla (ovviamente ben
consigliato da chi se ne intendesse più di me), nonché anche
sull'aspetto tecnico della presenza web, quindi server "mio" (anche
hosting va bene ovviamente), cms mio e compagnia bella. poi per
carità, di contorno tutti i facebook, bannerini qua e là, twitter
ecc., accordi di marketing ecc. che servissero. ma tutto centrato sul
*mio* sito che *io* (o l'agenzia di cui ho fiducia) aggiorno
costantemente, sia nei contenuti che nella tecnica.
TripleM
2011-04-12 16:24:08 UTC
Permalink
Post by l***@email.it
tutti quei coglionazzi di gruppi musicali di
pischelli che fanno tanto i moderni ma se non ci fosse maispeis (che
tanto non aggiornano mai perché hanno la pagina feisbuk) non avrebbero
una presenza in rete.
Ho avuto a che fare spesso per semi-hobby (diciamo secondo lavoro) con
questo genere di gruppi musicali, fargli capire queste cose e' stato
raramente possibile, molti non capiscono la differenza a livello di
immagine che fa avere fb, ms *e* un sito collegati tra loro, con scopi
ed obbiettivi diversi. Ma avendo tutto aggiornato e collegato, dai
l'impressione a chi deve ingaggiarti di essere gente seria che fa le
cose come si deve. Anche se magari non e' realmente cosi' :P

Ciao
--
MMM
Giovanni Ceglia
2011-04-09 20:38:30 UTC
Permalink
Post by pier
Che ne pensate?
Fai delle osservazioni giuste, però vorrei capire cosa intendi per sito
personale, perchè se intendi il nome del dominio + sito, allora la parte
riguardande il sito hai ragione, ma se intendi che non conviene avere il
dominio, allora non hai capito nulla.

Mi spiego.

Se hai un tuo dominio, fai pubblicità al tuo indirizzo, ora
indipendentemente da cosa usi per fare il sito, le persone ti conosceranno
sempre per quell'indirizzo. Se invece fai pubblicità ai vari indirizzi sulle
varie piattaforme, quando quella corporation che ti da quel servizio
deciderà di segare il tutto (e capita spesso) o di farti pagare caro il
servizio, tu avrai perso un mare di tempo...

Quindi se ti riferisci al sito, inteso proprio come sito, cioè vuoi
intendere che non vale la pena sviluppare un proprio sito in html, o un
proprio script in php o in altra tecnologia, siccome ci sono piattaforme che
ti danno servizi già pronti, o ci sono script/cms già pronti come Joomla,
Wordpress e simili, allora il tuo dubbio sarebbe legittimo e nella maggior
parte dei casi, potrebbe essere più conveniente affidarsi a questi servizi o
a queste piattaforme già pronte.

Se invece per sito volevi includere anche il dominio, ovvero l'indirizzo con
il quale farti raggiungere, allora non voglio essere cattivo, ma non hai
capito nulla e ripeto questo perchè è ovvio che in futuro prossimo ma anche
già adesso molti di questi servizi gratuiti permettono di collegare il
dominio al servizio, per esempio Blogger di Google lo permette, Google Apps
lo permette, ed è per esempio probabile che i Gruppi di Facebook o le pagine
personali di Facebook prima o poi saranno collegabili al dominio e se non lo
saranno, le puoi sempre collegare artificiosamente, per esempio non è
difficile prendere un dominio, con un servizio minimo di hosting e
collegarci sopra con vari frame, iframe, e link facebook, twitter, forum
vari etc. etc.

Riepilogando quindi, se per sito intendi il sito senza il dominio, per me il
tuo discorso è valido, se invece intendi che non vale la pena avere un
proprio dominio, ti stai mettendo su una strada sbagliata. IL dominio è
importante e anzi è forse bene trovare domini buoni adesso e tenerseli a
vita, perchè già quelli buoni sono difficili da trovare adesso, figurati fra
qualche anno, e un buon dominio è il punto di inizio della tua strategia di
marketing, se non hai un dominio e vuoi farti conoscere o vuoi fare
conoscere le tue attività sul web in maniera da creare un discorso che può
crescere nel tempo, stai iniziando già a pensare nel modo sbagliato.

Basta guardare gli esempi vecchi come Geocities (Rip), oppure Yahoo Groups,
oppure il più recente MySpace ... giusto per fare esempi concreti di quello
che può succedere se ti pubblicizzi su queste piattaforme e non facendo
passare tutto da un tuo indirizzo.

IL discorso poi è valido anche per le email, il dominio ha una utilità anche
per le email, infatti vale la pena avere sempre un dominio per le email e
non le caselle gratuite, per lo stesso discorso che spesso questi servizi
muoiono, vengono abbandonati o falliscono e quindi poi si perdono tutti i
contatti e quindi poi si perde tempo...

Il tempo è denaro e quindi è più economico non perderlo.
Gianfranco
2011-04-10 08:37:32 UTC
Permalink
On Sat, 9 Apr 2011 22:38:30 +0200, Giovanni Ceglia wrote:

Ciao,

un'osservazione da utente non professionista, se posso. :-D
Post by Giovanni Ceglia
Se hai un tuo dominio, fai pubblicità al tuo indirizzo, ora
indipendentemente da cosa usi per fare il sito, le persone ti
conosceranno sempre per quell'indirizzo. Se invece fai pubblicità ai
Qui son perfettamente d'accordo con te, sia per il dominio
che per le mail: la sensazione che provo quando vedo cose come
idraulicarossipontemazzori @ piattaforma . com e' pessima. Mi fa venire
in mente il classico "professionista" arrabattato, con l'officinetta nel
garage di casa, che lavora con le pinze ereditate dal nonno. ;-)

Ovviamente e' una sensazione, pero' nel commercio tutto fa. :-D
Post by Giovanni Ceglia
o un proprio script in php o in altra tecnologia, siccome ci sono
piattaforme che ti danno servizi già pronti, o ci sono script/cms
già pronti come Joomla, Wordpress e simili,
Io separerei le due cose: un conto e' avere un proprio sito anche se
fatto con un CMS, un altro e' appoggiarsi ai vari spazi precotti.

Nel primo caso il sito (l'azienda) ha comunque una sua "identita'
fisica" e uno "status" diverso. Anche qui, tendo a diffidare di chi non
si prende nemmeno la briga di farsi un suo sito istituzionale e comunque
pretende di essere online. Mi sa di sciatto. Come si dice qui, e' un po'
come "voler far le nozze coi fichi secchi". :-)

Se poi uno vuol comparire anche in altri spazi, ben venga. Ma se si
vuol comparire su internet un sito istituzionale (il dimonio insomma)
secondo me ci deve essere.

Un saluto,
--
Gianfranco Bertozzi
Linux User #183585
pier
2011-04-10 19:23:12 UTC
Permalink
">
Post by Giovanni Ceglia
IL discorso poi è valido anche per le email, il dominio ha una utilità
anche per le email, infatti vale la pena avere sempre un dominio per le
email e non le caselle gratuite, per lo stesso discorso che spesso questi
servizi muoiono, vengono abbandonati o falliscono e quindi poi si perdono
tutti i contatti e quindi poi si perde tempo...
Il tempo è denaro e quindi è più economico non perderlo.
No, forse non mi sono spiegato bene, il dominio lo *devi* avere, per la
posta ecc. ecc.. ma del sito WEB ne puoi fare tranquillamente a meno se sei
presente in portali tematici con le tue foto, descrizioni ecc..

Ti faccio un esempio: agenzia immobiliare.
Se volesse un suo sito superfigo superposizionato superefficente x vendere
gli appartamenti o le case dovrebbe spendere una barcata di denari e non e'
detto che un potenziale acquirente ci vada.

Se, invece, non ha il proprio sito ma si pubblicizza bene nei portali
tematici tipo casa.it fa vedere benissimo tutte le foto e descrizioni che
vuole in un sito che un potenziale acquirente consulta di sicuro.

E diportali di questo tipo ne puo' avere piu' di uno aumentando enormemente
la visibilita' delle proprie offerte.

Una volta che il cliente e' interessato invia una email al dominio
dell'agenzia immobiliare e parte la trattativa.

A cosa servirebbe a questo punto il sito aziendale? imho a fare solo brutta
figura perche l'utente, nel passaggio da casa,it al sito aziendale noterebbe
la poverta' realizzativa del sito proprietario e potrebbe anche
abbandonare...



Non credi ?
Filippo B.
2011-04-10 19:45:02 UTC
Permalink
Post by pier
">
Post by Giovanni Ceglia
IL discorso poi è valido anche per le email, il dominio ha una utilità
anche per le email, infatti vale la pena avere sempre un dominio per le
email e non le caselle gratuite, per lo stesso discorso che spesso
questi servizi muoiono, vengono abbandonati o falliscono e quindi poi
si perdono tutti i contatti e quindi poi si perde tempo...
Il tempo è denaro e quindi è più economico non perderlo.
No, forse non mi sono spiegato bene, il dominio lo *devi* avere, per la
posta ecc. ecc.. ma del sito WEB ne puoi fare tranquillamente a meno se
sei presente in portali tematici con le tue foto, descrizioni ecc..
Ti faccio un esempio: agenzia immobiliare. Se volesse un suo sito
superfigo superposizionato superefficente x vendere gli appartamenti o
le case dovrebbe spendere una barcata di denari e non e' detto che un
potenziale acquirente ci vada.
Tra tanti esempi proprio l'agenzia immobiliare...
Allora, a meno di non lavorare su piazze grandi (Milano, Roma),
mediamente la gente che cerca casa si rivolge ad un'agenzia immobiliare
del territorio (e per l'esperienza mia, poche agenzie di Bologna trattano
case a Rimini o a Pizzighettone).
Quindi un sito decentemente posizionato (e l'agenzia immobiliare, se
descrive decentemente le referenze, si posiziona benino in fretta), sarà
facilmente trovato da chi cerca casa nel luogo.
Post by pier
A cosa servirebbe a questo punto il sito aziendale? imho a fare solo
brutta figura perche l'utente, nel passaggio da casa,it al sito
aziendale noterebbe la poverta' realizzativa del sito proprietario e
potrebbe anche abbandonare...
ma anche no. Ho tra i miei clienti un'agenzia immobiliare che ha ridotto
del 50% il budget per il cartaceo dopo aver nel giro di un paio d'anni
verificato che la sua clientela arrivava al 70% dal suo sito web
(Wordpress con tema personalizzato - e pure in fretta! - plugin wp-
ecommerce senza attivazione carrello, il tutto costato se non ricordo
male circa 800/1.000 euro).

La stessa agenzia era presente su alcuni portali tematici e non aveva
avuto risultati apprezzabili prima di "saltare il fosso" e fare
l'investimento...

ciao
Filippo B.
--
http://www.danzainsieme.it
http://www.boschetti.info
Paolo B.
2011-04-10 11:19:02 UTC
Permalink
un sito proprio e' diventato inutile e, soprattutto, sconveniente?
Questi minisiti a volte sono molto piu' aggiornati, nella grafica e
nelle prestazioni, dei propri siti realizzati magari qualche anno fa.
Direi che è totalmente sbagliato.
Il sito aziendale *è* e *deve* rimanere il punto di riferimento in rete
per i clienti dell'azienda.

Sul tuo sito web ci fai quello che vuoi come vuoi.
Sui minisiti o portali, potrai avere una visibilità maggiore o
beneficiare di azioni di marketing migliori, ma sei sempre in un luogo
che non è tuo.
A volte sei anche in ambienti in cui ci sono anche i tuoi concorrenti
diretti, per cui non so quanto possa convenire

Il tutto sempre discutibile

--
Contao - CMS web 2.0, Url search engine friendly, conforme W3C/WAI
http://www.contaocms.it
http://www.contao.org
pier
2011-04-10 19:28:42 UTC
Permalink
Post by Paolo B.
Direi che è totalmente sbagliato.
Il sito aziendale *è* e *deve* rimanere il punto di riferimento in rete
per i clienti dell'azienda.
E chi lo dice? Forse la web agency che fattura al cliente...
Post by Paolo B.
Sul tuo sito web ci fai quello che vuoi come vuoi.
Sui minisiti o portali, potrai avere una visibilità maggiore o beneficiare
di azioni di marketing migliori, ma sei sempre in un luogo che non è tuo.
Non mi interessa, basta che sia efficiente e mi porti vendite o contatti. Se
applicassi il tuo ragionamento all'automobile diventerebbe comprensibile
farsi realizzare l'auto dal meccanico sotto casa perche' la fai come vuoi
invece di acquistare un'auto di produzione industriale.
Post by Paolo B.
A volte sei anche in ambienti in cui ci sono anche i tuoi concorrenti
diretti, per cui non so quanto possa convenire
Da quando c'e' Google il concorrente diretto gli utenti lo trovano lo
stesso...
Post by Paolo B.
Il tutto sempre discutibile
Certo, infatti io cerco un confronto per farmi un'idea precisa, non vorrei
investire in un settore che e' al canto del cigno come, purtroppo, e'
successo spessissimo in ambito informatico...

Ciao
Paolo B.
2011-04-10 21:26:52 UTC
Permalink
Post by pier
Post by Paolo B.
Il sito aziendale *è* e *deve* rimanere il punto di riferimento in
rete per i clienti dell'azienda.
E chi lo dice? Forse la web agency che fattura al cliente...
No, direi che è il buon senso.
Sul tuo sito ci fai quello che vuoi come vuoi e non servono budget
esagerati per essere efficienti.
Post by pier
Non mi interessa, basta che sia efficiente e mi porti vendite o
contatti.
Spesso e volentieri questi minisiti non ti portano al contatto diretto.
Io conosco il settore alberghiero e in moltissimi portali ricevi e
gestisci le richieste all'interno del portale e non hai accesso, ad
esempio all'e-mail del richiedente o a sapere da dove ti sta contattando
(anche a fini statistici), non mi sembra un gran investimento a lungo
termine...
Post by pier
Da quando c'e' Google il concorrente diretto gli utenti lo trovano lo
stesso...
Si e vero, ma se il tuo concorrente investe in portali ci sei tu solo :)
--
Il tutto sempre discutibile

--
Contao - CMS web 2.0, Url search engine friendly, conforme W3C/WAI
http://www.contaocms.it
http://www.contao.org
MacMax
2011-04-11 11:58:45 UTC
Permalink
Post by pier
Ciao,
nei confronti con le web agency che ho avuto in questi giorni mi sorge un
sospetto: realizzare, e mantenere, un sito proprio e' diventato inutile e,
soprattutto, sconveniente?
Dipende dall'uso che se ne fa del proprio sito.
Il 99% dei siti che ho realizzato come freelance o come collaboratore
avevano delle caratteristiche non presenti nei portali.
Gestione contatti, gestione banner, RSS, ordini telefonici, gallerie
fotografiche multiple, audio e video, prenotazione di servizi, percorsi
tracciati su Google Map, gestione cataloghi ricambi in 6 o più lingue.
Dimmi quale portale può gestire cose di questo tipo.
E ho accennato solo ad alcune...
Post by pier
Tale impressione trae origine dal fatto che attualmente, ma nel futuro in
modo piu' massiccio, dei portali tematici permettono l'inserimento di un
proprio minisito completo di foto ecc.. ecc..
I portali ti danno solo più visibilità, ma se hai bisogno di gestire
certi requisiti non vanno bene.
E un sito fatto bene viene trovato molto facilmente.
Personalmente ho realizzato un sito dedicato ad un artista, e il mio
sito appare prima di quello ufficiale dell'artista...
Post by pier
Questi minisiti a volte sono molto piu' aggiornati, nella grafica e nelle
prestazioni, dei propri siti realizzati magari qualche anno fa.
Non credo proprio. Spesso i portali sono caotici, brutti come la fame e
mirano solo alla pubblicità pagante.
Post by pier
Il portale che ospita il minisito si preoccupa di attivare le strategie
marketing necessarie a portare visitatori ed evita le importanti spese che
bisogna investire per pubblicizzare il proprio.
Ma proprio per niente, semmai è il contrario. Ti rassegni ad usare quel
poco che ti viene concesso di usare e ciao.
Post by pier
I portali possono essere *molti* mentre il proprio sito e' uno.
Proprio per quello il proprio sito è da curare per bene, ti distingui
dagli altri.
I portali sono tutti uguali, quantità a scapito della qualità.
Post by pier
Se un portale non funziona si chiude il minisito e non si buttano i denari
spesi, a volte tanti, per realizzare il proprio sito.
E se il minisito funziona bene ma il portale chiude?
Tu hai puntato tutto sul portale e non hai altro...

Max
--
http://www.maxori.it
L'Arte è la capacità di fare cose di nessun valore
e di riuscire a venderle
F. Zappa
pier
2011-04-11 14:01:34 UTC
Permalink
Post by MacMax
Dipende dall'uso che se ne fa del proprio sito.
Il 99% dei siti che ho realizzato come freelance o come collaboratore
avevano delle caratteristiche non presenti nei portali.
Gestione contatti, gestione banner, RSS, ordini telefonici, gallerie
fotografiche multiple, audio e video, prenotazione di servizi, percorsi
tracciati su Google Map, gestione cataloghi ricambi in 6 o più lingue.
Dimmi quale portale può gestire cose di questo tipo.
E ho accennato solo ad alcune...
Adesso magari no ma sui portali *grossi* tra un po' avrai tutto e di piu'.
oltre al fatto che il percorso di esplorazione del portale sara'
superottimizzato, appunto perche' e' frutto di una grossa esperienza.
Post by MacMax
I portali ti danno solo più visibilità, ma se hai bisogno di gestire
certi requisiti non vanno bene.
E un sito fatto bene viene trovato molto facilmente.
Personalmente ho realizzato un sito dedicato ad un artista, e il mio
sito appare prima di quello ufficiale dell'artista...
Ok, ma prova a realizzare un sito per il turismo o x un'agenzia immobiliare
e mi dirai in che posizione apparirai...
Post by MacMax
Post by pier
Questi minisiti a volte sono molto piu' aggiornati, nella grafica e nelle
prestazioni, dei propri siti realizzati magari qualche anno fa.
Non credo proprio. Spesso i portali sono caotici, brutti come la fame e
mirano solo alla pubblicità pagante.
Ripeto, adesso forse, ma quando si prenderanno il mercato e gli investimenti
arriveranno..
Post by MacMax
Post by pier
Il portale che ospita il minisito si preoccupa di attivare le strategie
marketing necessarie a portare visitatori ed evita le importanti spese che
bisogna investire per pubblicizzare il proprio.
Ma proprio per niente, semmai è il contrario. Ti rassegni ad usare quel
poco che ti viene concesso di usare e ciao.
se devi vendere ti interessa che ci sia quello che serve per farlo, tanti
ammenniccoli non servono a niente...
Post by MacMax
Post by pier
I portali possono essere *molti* mentre il proprio sito e' uno.
Proprio per quello il proprio sito è da curare per bene, ti distingui
dagli altri.
I portali sono tutti uguali, quantità a scapito della qualità.
Ma attirano tanta gente mentre il tuo...
Post by MacMax
Post by pier
Se un portale non funziona si chiude il minisito e non si buttano i denari
spesi, a volte tanti, per realizzare il proprio sito.
E se il minisito funziona bene ma il portale chiude?
Tu hai puntato tutto sul portale e non hai altro...
Ci sara' un'altro portale, nonm i verrai a dire che se chiude casa.it non ci
sara' nessuno che lo rimpiazza vero?

In compenso il freelance o l'azienda che ti ha fatto il sito puo' sparire
all'improvviso piu' facilmente ed il tuo sito lo puoi buttare..
Post by MacMax
Max
--
Cmq ho capito che in questo newsgroup non si vuole prestare orecchio ad una
voce che e' contraria agli interessi professionali di chi scrive. Capisco
ma, a volte, nascondere la testa sotto la sabbia non serve a molto...

Ciao
Alessandro Pellizzari
2011-04-11 14:24:34 UTC
Permalink
Post by pier
Adesso magari no ma sui portali *grossi* tra un po' avrai tutto e di
piu'. oltre al fatto che il percorso di esplorazione del portale sara'
superottimizzato, appunto perche' e' frutto di una grossa esperienza.
Finche` non dici di cosa stiamo parlando, e` aria fritta.

Un discorso e` un e-commerce vs e-bay, un altro e` un sito di news vs
yahoo, per esempio.
Post by pier
Ok, ma prova a realizzare un sito per il turismo o x un'agenzia
immobiliare e mi dirai in che posizione apparirai...
Se lo fai bene e lo ottimizzi per le giuste parole chiave, e hai una
community intorno, appari bene. Per quelle parole chiave.

Certo se vuoi apparire primo per "turismo" o "agenzia immobiliare", paghi
google. E` l'unico modo.
Post by pier
Ripeto, adesso forse, ma quando si prenderanno il mercato e gli
investimenti arriveranno..
Si prendono il mercato perche` glielo lasci prendere.
Io avevo un cliente che parlava di fare un "portale immobiliare" nel 97.
Sono passati 14 anni. Dici che non ce n'e` ancora uno?
Post by pier
Post by MacMax
I portali sono tutti uguali, quantità a scapito della qualità.
Ma attirano tanta gente mentre il tuo...
Attirano tanta gente, ma sei uno in mezzo a un milione di altri. A quel
punto o ti distingui perche` hai tanta roba, o ti distingui perche` hai
prezzi bassissimi.

Anche io quando cerco qualcosa da comprare parto da ebay, ma
parallelamente cerco anche su google.
E su ebay compro solo se e` una cosa tranquilla e se ha un prezzo basso.
Per esempio ci ho comprato i supporti da auto per il cellulare, ma non il
cellulare.
Post by pier
Ci sara' un'altro portale, nonm i verrai a dire che se chiude casa.it
non ci sara' nessuno che lo rimpiazza vero?
Se nessuno gli fa concorrenza, no. Non ci sara` nessuno che lo rimpiazza,
nel breve periodo. Potrebbero volerci mesi o anni, e nel frattempo tu sei
"scoperto".
Post by pier
Cmq ho capito che in questo newsgroup non si vuole prestare orecchio ad
una voce che e' contraria agli interessi professionali di chi scrive.
Capisco ma, a volte, nascondere la testa sotto la sabbia non serve a
molto...
Si presta orecchio a tutti (tranne che agli spammer), e la discussione
che hai innescato ne e` la prova, altrimenti non avresti ricevuto
risposta.

Ma non c'e` peggior sordo di chi non vuol sentire. :P

Ci sono vantaggi e svantaggi in entrambe le soluzioni. Ma devi
circostanziare di piu` il problema perche` per come l'hai messo e` troppo
generico.

Bye.
Paolo De Dionigi
2011-04-11 15:32:36 UTC
Permalink
Post by pier
Cmq ho capito che in questo newsgroup non si vuole prestare orecchio ad
una voce che e' contraria agli interessi professionali di chi scrive.
Capisco ma, a volte, nascondere la testa sotto la sabbia non serve a
molto...
Bene, visto che volevi sapere se valeva la pena investire in questo
settore, direi che la conclusione è semplicissima: sicuramente no.

E visto che non vogliamo darti ragione semplicemente perchè la vedi
diversamente da noi (chissà poi cosa vuol dire 'noi'), deduco che non
sarai più interessato a proseguire la conversazione, pertanto adieu.

PS: se magari ti degnassi a rispondere a chi ti chiede di circostanziare
le tue impressioni, potremmo capire quanto sia fondata la tua visione e
forse potresti capirlo anche tu, cosa che mi pare fosse la tua
intenzione primaria, sbaglio?
--
Paolo De Dionigi
pier
2011-04-12 04:59:09 UTC
Permalink
Post by Paolo De Dionigi
PS: se magari ti degnassi a rispondere a chi ti chiede di circostanziare
le tue impressioni, potremmo capire quanto sia fondata la tua visione e
forse potresti capirlo anche tu, cosa che mi pare fosse la tua intenzione
primaria, sbaglio?
Ok, probabilmente mi sono espresso male e me ne scuso. La mia impressione
nasce dall'esame di una opportunita' per realizzare un sito di affittanze
turistiche ed un sito di affittanze immobiliari, cioe' siti che *vendono* e
non *vetrina*

Discutendo con varie web agency ho avuto l'impressione che costruire un
sito buono bello, funzionale e ben posizionato sia, in pratica, un bagno di
sangue economico senza avere alcuna certezza *pratica* del ROI.

Parlando con qualcun'altro che aveva avuto esperienza come cliente mi son
sentito dire, ad esempio da colui che ha avuto esperienza di agenzia
immobiliare, che dopo aver buttato denaro sul proprio sito era passato armi
e bagagli a casa.it e da allora viveva felice.

Alla luce di questa esperienza volevo capire/confrontare le opinioni in
merito.

Grazie
Filippo B.
2011-04-12 05:57:29 UTC
Permalink
Post by pier
Ok, probabilmente mi sono espresso male e me ne scuso. La mia
impressione nasce dall'esame di una opportunita' per realizzare un sito
di affittanze turistiche ed un sito di affittanze immobiliari, cioe'
siti che *vendono* e non *vetrina*
Discutendo con varie web agency ho avuto l'impressione che costruire un
sito buono bello, funzionale e ben posizionato sia, in pratica, un bagno
di sangue economico senza avere alcuna certezza *pratica* del ROI.
Parlando con qualcun'altro che aveva avuto esperienza come cliente mi
son sentito dire, ad esempio da colui che ha avuto esperienza di agenzia
immobiliare, che dopo aver buttato denaro sul proprio sito era passato
armi e bagagli a casa.it e da allora viveva felice.
Come esperienza andrebbe verificata alla luce di:

*come è stato fatto il sito? Ho visto meravigliose presentazioni di case
in 3D, con visita virtuale inclusa, costate un botto di soldo,
indicizzate da schifo (testo nelle pagine? ma va là, cosa vuoi che
interessi a chi guarda il sito? A chi lo guarda magari no, ma ai motori
di ricerca sì...)

*il tizio in questione operava su tutto il territorio nazionale? su una
intera provincia? su 26 comuni sparsi per la regione? O, più
verosimilmente, su un comune principalmente e su altri 3/4 limitrofi?
Capire questo e lavorare sull'indicizzazione per ricerche mirate potrebbe
essere prioritario (perchè se cerco casa a Bologna non me ne frega una
beneamata fava di avere in 1° posizione una agenzia che mi offre case a
Barletta)

*penso sia possibile avere *anche* qualche inserzione su casa.it che
rimandino al sito del cliente, così come potrebbe essere buona idea
inserire annunci nelle varie rubriche "cerco casa" con link al sito
proprio, aiutano l'indicizzazione, aiutano la visibilità

*investire qualche denaro per una campagna pubblicitaria no, eh?

Se il cliente ha fatto tutto quello sopra indicato (e qualcosina altro,
magari) e davvero non ha avuto alcun ritorno in un lasso di tempo
ragionevole, ok, probabilmente nel caso specifico hai ragione tu.

La mia esperienza è un po' diversa, va nella direzione di utilizzare
tutti gli strumenti a disposizione sul web, i portali sono una di queste,
per integrare e ottimizzare il sito istituzionale del cliente.

ciao
Filippo B.
--
http://www.danzainsieme.it
http://www.boschetti.info
pier
2011-04-12 09:15:16 UTC
Permalink
">
Post by Filippo B.
*come è stato fatto il sito? Ho visto meravigliose presentazioni di case
in 3D, con visita virtuale inclusa, costate un botto di soldo,
indicizzate da schifo (testo nelle pagine? ma va là, cosa vuoi che
interessi a chi guarda il sito? A chi lo guarda magari no, ma ai motori
di ricerca sì...)
Il sito era stato fatto bene e se si cercava su Google ( per localita' )
appariva ai primi posti.
Post by Filippo B.
*il tizio in questione operava su tutto il territorio nazionale? su una
intera provincia? su 26 comuni sparsi per la regione? O, più
verosimilmente, su un comune principalmente e su altri 3/4 limitrofi?
Capire questo e lavorare sull'indicizzazione per ricerche mirate potrebbe
essere prioritario (perchè se cerco casa a Bologna non me ne frega una
beneamata fava di avere in 1° posizione una agenzia che mi offre case a
Barletta)
Comune principale piu' 5-6 comuni limitrofi.
Post by Filippo B.
*penso sia possibile avere *anche* qualche inserzione su casa.it che
rimandino al sito del cliente, così come potrebbe essere buona idea
inserire annunci nelle varie rubriche "cerco casa" con link al sito
proprio, aiutano l'indicizzazione, aiutano la visibilità
ha fatto solo casa.it ed e' stato sommerso dalle email..
Post by Filippo B.
*investire qualche denaro per una campagna pubblicitaria no, eh?
Aveva investito un botto in posizionamenti e pay x click..
Post by Filippo B.
Se il cliente ha fatto tutto quello sopra indicato (e qualcosina altro,
magari) e davvero non ha avuto alcun ritorno in un lasso di tempo
ragionevole, ok, probabilmente nel caso specifico hai ragione tu.
La mia esperienza è un po' diversa, va nella direzione di utilizzare
tutti gli strumenti a disposizione sul web, i portali sono una di queste,
per integrare e ottimizzare il sito istituzionale del cliente.
Ok, ma qui si tratta di capire il ROI, con casa.it cosa un decimo, anche
meno, di quanto ha speso per il suo, con ritorni infinitamente piu' elevati.

Ok, potrebbe anche essere una situazione particolare ma io sto cercando di
valutare se il mercato va in questa direzione o no...

Grazie
Filippo B.
2011-04-12 12:31:03 UTC
Permalink
Post by pier
ha fatto solo casa.it ed e' stato sommerso dalle email..
Occhio, io non ho mai parlato di e-mail. Il mio cliente è stato
contattato 30% telefono, 30% form dal sito, il restante è passato in
agenzia. Nei piccoli comuni si passa da casa, più spesso ci si trova a
concludere una transazione al bar (ultimo lavoro fatto, decisione presa
dopo il terzo prosecco... male che vada si è passata una mezz'ora
allegra).

Comunque direi che più che un'idea, tu hai una opinione granitica e
consolidata, quindi vai di casa.it e vivi contento. Ovviamente se un
giorno il portale decide che accetta solo inserzioni da agenzie
immobiliari condotte da cittadini padani di sette generazioni o mette un
"canone" giornaliero di 500 euro il cliente si farà carico dei correttivi
da attuare...

ciao
Filippo
--
http://www.danzainsieme.it
http://www.boschetti.info
pier
2011-04-12 13:26:38 UTC
Permalink
Post by Filippo B.
Occhio, io non ho mai parlato di e-mail. Il mio cliente è stato
contattato 30% telefono, 30% form dal sito, il restante è passato in
agenzia. Nei piccoli comuni si passa da casa, più spesso ci si trova a
concludere una transazione al bar (ultimo lavoro fatto, decisione presa
dopo il terzo prosecco... male che vada si è passata una mezz'ora
allegra).
Si ma quel mondo sta scomparendo.. :-( adesso anche il nonno guarda internet
:-)
Post by Filippo B.
Comunque direi che più che un'idea, tu hai una opinione granitica e
consolidata, quindi vai di casa.it e vivi contento. Ovviamente se un
giorno il portale decide che accetta solo inserzioni da agenzie
immobiliari condotte da cittadini padani di sette generazioni o mette un
"canone" giornaliero di 500 euro il cliente si farà carico dei correttivi
da attuare...
Ok, ma non credo, e' molto piu' facile che chiuda il professionista o la
ditta che ti ha fatto il sito... :-(

Purtroppo la vedo grama x chi investe nella realizzazione di siti web :-(
Post by Filippo B.
ciao
Filippo
Ciao
Alessandro Pellizzari
2011-04-12 13:45:52 UTC
Permalink
Post by pier
Ok, ma non credo, e' molto piu' facile che chiuda il professionista o la
ditta che ti ha fatto il sito... :-(
Purtroppo la vedo grama x chi investe nella realizzazione di siti web :-(
Ti fai dare, magari pagando un sovrapprezzo, i sorgenti
dell'applicazione, e se quello fallisce li porti a qualcun altro per
farteli modificare.

Le agenzie serie e` comunque difficile che falliscano o chiudano da un
giorno all'altro, e solitamente quando succede arriva qualcuno a
comprargli il pacchetto clienti e tutto il resto, quindi al massimo ti
troverai a rinegoziare il contratto.
Se non ti vanno bene le condizioni, i dati nel database, i testi e le
immagini sono (o dovrebbero essere) comunque di tua "proprieta`", e se
hai il sorgente del codice, ti fai dare anche i dati e vai da qualcun
altro.

Insomma, basta non partire lancia in resta contro i mulini a vento.
Esattamente come basta fare un business plan o un investment plan prima
di partire, senza inseguire il "ROI garantito" (ROI che, ricordo, si
calcola sul bilancio consuntivo :P)

Bye.
Filippo B.
2011-04-12 13:56:48 UTC
Permalink
Post by Alessandro Pellizzari
Ti fai dare, magari pagando un sovrapprezzo, i sorgenti
dell'applicazione, e se quello fallisce li porti a qualcun altro per
farteli modificare.
Per come mi pare di intendere, chi si rivolge ai portali parte dal
concetto del "meno spendo meglio è", quindi tutta 'sta preoccupazione del
proprio bisness non c'è proprio.
Un po' come chi si lamenta del pessimo servizio di Tophost ("due ore
senza posta in un anno! scandalo! orrore! vergogna!" - peccato che un
gratta e vinci, cappuccino e cornetto costino *di più* di *un anno* di
servizio web offerto da tophost).

Mah.

ciao
Filippo B.

PS: un *buon* servizio lo offre seeweb. Io in taanti anni non ho mai
lamentato down sui domini hostati colà. Costano un pochino di più (con
"pochino" tendente a un dieci volte tanto almeno).
--
http://www.danzainsieme.it
http://www.boschetti.info
Paolo De Dionigi
2011-04-12 14:31:50 UTC
Permalink
Post by Filippo B.
PS: un *buon* servizio lo offre seeweb. Io in taanti anni non ho mai
lamentato down sui domini hostati colà. Costano un pochino di più (con
"pochino" tendente a un dieci volte tanto almeno).
Io mi trovo bene con il cloud di Seeweb, però i down ci sono (come
ovunque, i miei server principali sono altrove e lavoro su siti ospitati
sia in Italia da vari provider sia in USA, tutti hanno i propri down),
basta pingdom per valutarli.

Ovviamente stiamo parlando di servizi standard.
--
Paolo De Dionigi
Filippo B.
2011-04-12 14:56:53 UTC
Permalink
Post by Paolo De Dionigi
Post by Filippo B.
PS: un *buon* servizio lo offre seeweb. Io in taanti anni non ho mai
lamentato down sui domini hostati colà. Costano un pochino di più (con
"pochino" tendente a un dieci volte tanto almeno).
Io mi trovo bene con il cloud di Seeweb, però i down ci sono (come
ovunque, i miei server principali sono altrove e lavoro su siti ospitati
sia in Italia da vari provider sia in USA, tutti hanno i propri down),
basta pingdom per valutarli.
Ovviamente stiamo parlando di servizi standard.
hanno uno SLA e lo rispettano. Ovviamente si parla di down fuori dallo
SLA.

ciao
Filippo B.
--
http://www.danzainsieme.it
http://www.boschetti.info
Paolo De Dionigi
2011-04-12 15:27:05 UTC
Permalink
Post by Filippo B.
Post by Paolo De Dionigi
Post by Filippo B.
PS: un *buon* servizio lo offre seeweb. Io in taanti anni non ho mai
lamentato down sui domini hostati colà. Costano un pochino di più (con
"pochino" tendente a un dieci volte tanto almeno).
Io mi trovo bene con il cloud di Seeweb, però i down ci sono (come
ovunque, i miei server principali sono altrove e lavoro su siti ospitati
sia in Italia da vari provider sia in USA, tutti hanno i propri down),
basta pingdom per valutarli.
Ovviamente stiamo parlando di servizi standard.
hanno uno SLA e lo rispettano. Ovviamente si parla di down fuori dallo
SLA.
Pigdom su base annuale mi parla di 99,7. La SLA è a 99,9
Post by Filippo B.
ciao
Filippo B.
--
Paolo De Dionigi
Filippo B.
2011-04-12 15:53:25 UTC
Permalink
Post by Paolo De Dionigi
Post by Filippo B.
hanno uno SLA e lo rispettano. Ovviamente si parla di down fuori dallo
SLA.
Pigdom su base annuale mi parla di 99,7. La SLA è a 99,9
Sorry, può essere. Una volta Antonio Baldassarra bazzicava per il ng, se
ci legge ancora potrà confermare o confutare.

ciao
Filippo B.

PS: non sono a libro paga seeweb.
--
http://www.danzainsieme.it
http://www.boschetti.info
Paolo De Dionigi
2011-04-13 07:30:06 UTC
Permalink
Post by Filippo B.
Post by Paolo De Dionigi
Post by Filippo B.
hanno uno SLA e lo rispettano. Ovviamente si parla di down fuori dallo
SLA.
Pigdom su base annuale mi parla di 99,7. La SLA è a 99,9
Sorry, può essere. Una volta Antonio Baldassarra bazzicava per il ng, se
ci legge ancora potrà confermare o confutare.
ciao
Filippo B.
PS: non sono a libro paga seeweb.
No, no, per carità! :)

In realtà io sono soddisfatto del servizio ;)
--
Paolo De Dionigi
pier
2011-04-12 18:05:22 UTC
Permalink
Post by Filippo B.
Post by Alessandro Pellizzari
Ti fai dare, magari pagando un sovrapprezzo, i sorgenti
dell'applicazione, e se quello fallisce li porti a qualcun altro per
farteli modificare.
Per come mi pare di intendere, chi si rivolge ai portali parte dal
concetto del "meno spendo meglio è", quindi tutta 'sta preoccupazione del
proprio bisness non c'è proprio.
Non e' questo, si tratta di non buttare dei soldi, cosa che qualsiasi
azienda che vogli rimanere nel mercato, deve fare....
Per assurdo se i portaloni mi costano 2 volte di piu' ma rendono 10 volte,
un'azienda seria raddoppia il budget..
pier
2011-04-12 18:03:07 UTC
Permalink
Post by Alessandro Pellizzari
Post by pier
Ok, ma non credo, e' molto piu' facile che chiuda il professionista o la
ditta che ti ha fatto il sito... :-(
Purtroppo la vedo grama x chi investe nella realizzazione di siti web :-(
Ti fai dare, magari pagando un sovrapprezzo, i sorgenti
dell'applicazione, e se quello fallisce li porti a qualcun altro per
farteli modificare.
Si, e quest'altro dice: ma noi non lavoriamo in quell'ambiente, bisogna
rifare tutto ( esperienza gia' avuta con il gestionale.. :-()
Post by Alessandro Pellizzari
Le agenzie serie e` comunque difficile che falliscano o chiudano da un
giorno all'altro, e solitamente quando succede arriva qualcuno a
comprargli il pacchetto clienti e tutto il resto, quindi al massimo ti
troverai a rinegoziare il contratto.
Dipende, se l'azienda chiude x mancato fatturato sara' dura che
qualcun'altro la acquisti e poi, il sito web non e' come il gestionale dove
una ditta non puo' cambiare, si fa rifare il sito da un'altra parte, magari
in un portalone :-)
Post by Alessandro Pellizzari
Se non ti vanno bene le condizioni, i dati nel database, i testi e le
immagini sono (o dovrebbero essere) comunque di tua "proprieta`", e se
hai il sorgente del codice, ti fai dare anche i dati e vai da qualcun
altro.
come detto prima, praticamente impossibile...
Post by Alessandro Pellizzari
Insomma, basta non partire lancia in resta contro i mulini a vento.
Esattamente come basta fare un business plan o un investment plan prima
di partire, senza inseguire il "ROI garantito" (ROI che, ricordo, si
calcola sul bilancio consuntivo :P)
Non e' questione di partire contro i mulini a vento, e' questione di cercare
di anticipare la realta' che ci sara' tra breve tempo, sempre se si vuole
sopravvivere.. :-)
Post by Alessandro Pellizzari
Bye.
Ciao
l***@email.it
2011-04-13 00:04:57 UTC
Permalink
Post by pier
Post by Alessandro Pellizzari
Ti fai dare, magari pagando un sovrapprezzo, i sorgenti
dell'applicazione, e se quello fallisce li porti a qualcun altro per
farteli modificare.
Si, e quest'altro dice: ma noi non lavoriamo in quell'ambiente, bisogna
rifare tutto ( esperienza gia' avuta con il gestionale.. :-()
dai, trovi qualcun altro ancora. se tu mi porti codice java, ovvio
che io che conosco solo php ti dico è da rifare tutto in php, ma forse
ti conviene trovare un'azienda che lavori con java, e se sono un
minimo sveglio/onesto commercialmente ti dico io in java non lavoro ma
ci lavora quest'azienda qui, vai da loro, e mi faccio dare la
stecca.

anzi, meglio ancora, neanche ti dò tutti questi problemi, ti dico ok,
mi ci vuole un paio di giorni per il preventivo e mi metto d'accordo
io con l'azienda java, cioè faccio il vero consulente che ti risolve i
problemi. certo, bisogna che ci siano rapporti di fiducia
professionale tra il phparolo e il javista, ma insomma, parte
dell'essere una buona azienda è anche quella di intessere buone
relazioni, fare distretto ecc..
pier
2011-04-13 12:47:36 UTC
Permalink
Post by l***@email.it
anzi, meglio ancora, neanche ti dò tutti questi problemi, ti dico ok,
mi ci vuole un paio di giorni per il preventivo e mi metto d'accordo
io con l'azienda java, cioè faccio il vero consulente che ti risolve i
problemi. certo, bisogna che ci siano rapporti di fiducia
professionale tra il phparolo e il javista, ma insomma, parte
dell'essere una buona azienda è anche quella di intessere buone
relazioni, fare distretto ecc..
Bu, non so, io mi sono sempre trovato di fronte ad interlocutori che dicono:
noi lavoriamo solo nel nostro ambiente che conosciamo e sul quale possiamo
garantire, perdiamo piu' tempo a capire il sorgente che a realizzare il
software ex-novo.

E credo sia proprio la verita' ...
Filippo B.
2011-04-12 13:50:22 UTC
Permalink
Post by pier
Si ma quel mondo sta scomparendo.. :-( adesso anche il nonno guarda
internet :-)
*ti trovano* su internet, si *ricordano* chi sei, ti pagano l'aperitivo.
Funziona. Qui, almeno, in bassa padana (padana, non padania).
Post by pier
Ok, ma non credo, e' molto piu' facile che chiuda il professionista o la
ditta che ti ha fatto il sito... :-(
Ah no? Beh, ti racconto un'esperienza di qualche tempo fa: portale
dedicato alle scuole di danza, maestri di danza e compagnie: presenza
nostra fin dall'inizio, qualche contatto, poi un bel giorno voilà la mail
"caro utente, i nostri costi ecc. ecc. sgancia $cifra e puoi continuare
ad utilizzare il portale per incrementare qui, la su e giù, bla bla bla"

Morale: chi ha sganciato $cifra è rimasto, gli altri spariti e con loro
la loro presenza web.

Mica un dramma, noi investiamo una discreta sommetta tutti gli anni in
pubblicità, tuttavia come vedi il rischio c'è.
Post by pier
Purtroppo la vedo grama x chi investe nella realizzazione di siti web
alla Ghedini: ma va là.

Sarà che io offro essenzialmente piccole cose che magari su un sito
precotto non trovi (integrazione invio sms in un servizio di
prenotazione, ad esempio), ma personalmente non vedo 'sta gran caduta
della richiesta. Certo chi vuol spendere zero si deve rivolgere altrove,
ma a competere verso il basso non c'è molto gusto.

ciao
Filippo B.
--
http://www.danzainsieme.it
http://www.boschetti.info
TripleM
2011-04-12 16:41:55 UTC
Permalink
Post by pier
Si ma quel mondo sta scomparendo.. :-( adesso anche il nonno guarda
internet :-)
Io lavoro in internet dal 2002, due anni fa ho comprato casa, ma sono
andato all'agenzia di persona, ho detto cosa cercavo e ho fatto fare a
loro il loro lavoro. Avevo cercato su alcuni portali (probabilmente
anche casa.it, ma non ricordo esattamente), ma alla fine della fiera ho
fatto decisamente piu' in fretta nella maniera classica.

Sul fatto che il nonno medio guardi internet non ho molti dubbi, ho la
certezza che non sia cosi', adesso in Italia. Tra 5/10 anni non so, ma
attualmente sono molto meno di quelli che si crede gli ultra 40enni che
"stanno su internet" (non dico che i 40enni siano nonni eh :D)
Post by pier
Ok, ma non credo, e' molto piu' facile che chiuda il professionista o la
ditta che ti ha fatto il sito... :-(
Beh, ma il sito ti rimane, trovi un'altra ditta che te lo gestisca.
Post by pier
Purtroppo la vedo grama x chi investe nella realizzazione di siti web :-(
Sinceramente non sono per niente d'accordo...

Ciao
--
MMM
pier
2011-04-12 18:08:49 UTC
Permalink
Post by TripleM
Post by pier
Si ma quel mondo sta scomparendo.. :-( adesso anche il nonno guarda
internet :-)
Io lavoro in internet dal 2002, due anni fa ho comprato casa, ma sono
andato all'agenzia di persona, ho detto cosa cercavo e ho fatto fare a
loro il loro lavoro. Avevo cercato su alcuni portali (probabilmente
anche casa.it, ma non ricordo esattamente), ma alla fine della fiera ho
fatto decisamente piu' in fretta nella maniera classica.
Si, certo, ma ate , probabilmente i soldi non ti mancano troppo, mettiamoci
nei panni del mercato *vero* dove uno prima di acquistare una casa fa 100
trattative x cercare di spendere meno...
Post by TripleM
Sul fatto che il nonno medio guardi internet non ho molti dubbi, ho la
certezza che non sia cosi', adesso in Italia. Tra 5/10 anni non so, ma
attualmente sono molto meno di quelli che si crede gli ultra 40enni che
"stanno su internet" (non dico che i 40enni siano nonni eh :D)
ci stanno, ci stanno e ti diro' di piu', hanno anche il tempo di sfogliare i
portaloni molto di piu', e meglio, dei trentenni che, giustamente hanno
altro a cui pensare .. :-)
Post by TripleM
Post by pier
Ok, ma non credo, e' molto piu' facile che chiuda il professionista o la
ditta che ti ha fatto il sito... :-(
Beh, ma il sito ti rimane, trovi un'altra ditta che te lo gestisca.
Post by pier
Purtroppo la vedo grama x chi investe nella realizzazione di siti web :-(
Sinceramente non sono per niente d'accordo...
anche io spero sia come dici tu, ma chi vive sperando...
TripleM
2011-04-14 12:19:32 UTC
Permalink
Post by pier
Si, certo, ma ate , probabilmente i soldi non ti mancano troppo,
mettiamoci nei panni del mercato *vero* dove uno prima di acquistare una
casa fa 100 trattative x cercare di spendere meno...
Acqua, l'agenzia ha trovato la casa in cui vivo attualmente (e che per i
prossimi 22 anni continuero' a pagare mensilmente) ha messo in contatto
noi con chi vendeva ed abbiamo fatto una trattativa, tanto da arrivare
ad una cifra notevolmente piu' bassa (l'agente mi ha detto testualmente
dopo una nostra offerta molto piu' bassa "io provo a portare l'offerta,
ma dubito che accettera'").
Alla fine se ci arrivo dal portalone o direttamente dall'ufficio reale
(o dal sito), la percentuale all'agenzia devo comunque pagarla, devo
comunque avere a che fare con un essere umano. Tu spenderesti (o meglio
firmeresti per un mutuo trentennale) 200 mila euro senza aver mai
parlato di persona con qualcuno dell'agenzia e con il vecchio
proprietario? Io personalmente non ci penserei neanche.
Post by pier
ci stanno, ci stanno e ti diro' di piu', hanno anche il tempo di
sfogliare i portaloni molto di piu', e meglio, dei trentenni che,
giustamente hanno altro a cui pensare .. :-)
Non dubito che ci sono, dubito che siano cosi' tanti come dici te, se
dovessi fare delle percentuali secondo me piu' della meta' degli utenti
internet ha tra i 20 e i 40/45 anni, la maggioranza dei restanti e'
sotto i 20 anni e quello che avanza e' sopra i 45. Con misurazioni
spannometriche.
(piu' che altro tanto per intenderci sul cosa significa per me che sono
pochi gli ultra 40enni)
Post by pier
anche io spero sia come dici tu, ma chi vive sperando...
Certamente avendo tutti i dubbi che hai te e' impossibile pensare di
investire in questo mondo, per andare di luoghi comuni... chi vivra'
vedra' ;)
Male che vada mi riciclero' in qualche altro lavoro :P

Ciao
--
MMM
l***@email.it
2011-04-12 14:02:45 UTC
Permalink
Post by Filippo B.
Comunque direi che più che un'idea, tu hai una opinione granitica e
ti dirò che pensandoci sopra sono giunto anche io alla conclusione che
il portale aggregatore per certe cose non è male, fermo restando che
deve fare da trampolino al sito "proprietario".

noi forse abbiamo visto la cosa dal punto di vista degli sviluppatori
e delle agenzie immobiliari nostre clienti o di cui abbiamo saputo le
(dis)avventure web, ma vediamola invece dal lato di quello che vuole
comprare casa, cioè dal punto di vista del potenziale cliente dei
nostri potenziali clienti.

cos'è più comodo, per uno che cerca casa, aprire google e mettersi a
ravanare tra decine di siti (a volte fatti a cavolo), o aprire un
portale, inserire in una maschera (meglio se a select normali e drill
down) qualcosa tipo: zona Roma Aurelio, locali 2, posto auto no, da
ristrutturare sì, ordina per prezzo crescente - invio?

in questo modo si trova in una volta sola, ben aggregate da gente che
sa fare il suo mestiere un tot di schede con relativi prezzi e
contatti. alla fine nei giornaletti di annunci immobiliari non c'è
molto di più e sono più che sufficienti per stimolare una visita
all'appartamento.

tutto sommato anche io quando cerco un volo faccio così: non mi metto
a ravanare nei siti di meridiana, bluair o quel che è, ma mi imbuco in
un volo di stato. no, scherzo, mi metto a cercare su qualcosa tipo
volagratis o simili.

comunque pare che ci stiano pensando anche altri soggetti:

http://tinyurl.com/3pwev9w
Filippo B.
2011-04-12 14:24:24 UTC
Permalink
Post by l***@email.it
cos'è più comodo, per uno che cerca casa, aprire google e mettersi a
ravanare tra decine di siti (a volte fatti a cavolo), o aprire un
portale, inserire in una maschera (meglio se a select normali e drill
down) qualcosa tipo: zona Roma Aurelio, locali 2, posto auto no, da
ristrutturare sì, ordina per prezzo crescente - invio?
obiezione numero 1: cercavo un cucciolo (il mio caro vecchio Simba è
morto 6 mesi fa dopo 15 anni di onorato servizio), ho fatto esattamente
quello che dici tu, ho trovato Giada, meravigliosa cagnolina di 6 mesi.
Ho specificato Bologna, femmina, cucciola.

Sabato i volontari del canile me l'hanno portata: cucciola, femmina di
tre mesi, da Taranto.

Oddio, avrei apprezzato che non si facesse 12 ore di auto....

Ecco, un'inserzione in un portale quanto mi tutela? Voglio dire, io
consumatore, che cerco casa a Crevalcore (BO), vado su casa.it e ci trovo
n messaggi che mi possono interessare, poi mi compilo n form, e comincio
ad aspettare le telefonate: qualcuno magari è a Crevalcore sì, ma alla
frazione di Palata Pepoli (15 minuti di nebbia dal centro del paese
d'inverno, zanzare da abbattere con gli stinger d'estate), qualcun'altro
è un'inserzione vecchi di sei anni, appartamento già venduto 2 volte,
altri sono privati con i quali instaurare estenuanti trattative stile
suk... insomma, ho 44 anni, ho traslocato più volte io di quante volte
non si sia sposata Liz Taylor, se dovessi rimettermi a cercare casa
cercherei da un professionista (anche da più professionisti), perchè la
vita si comincia ad accorciare e [cumenda mode on]tanto tempo da perdere
non ne ho[cumenda mode off].
Post by l***@email.it
tutto sommato anche io quando cerco un volo faccio così: non mi metto a
ravanare nei siti di meridiana, bluair o quel che è, ma mi imbuco in un
volo di stato. no, scherzo, mi metto a cercare su qualcosa tipo
volagratis o simili.
i voli sono più standard e comparabili. con un due locali più servizi in
zona Murri a Bologna possiamo trovare molte, molte moolte differenze. A
partire dal tempo necessario per concludere una trattativa (che non è una
variabile così poco importante: io sono 15 anni che cerco di combinare
l'acquisto di un terreno...)

Tuttavia non sono qui a dire che i portali siano il Male e il web
"privato" il non plus ultra: semplicemente sono cose che vanno esplorate
e capite nelle loro caratteristiche e potenzialità, poi se possibile
integrate. Dieci giorni di campagna pubblicitaria mirata su FB mi hanno
portato venti volte più visitatori sul sito, ma 100 euro di adesivi
distribuiti in bar della zona mi hanno portato quindici nuovi iscritti in
associazione, con un ROI interessante :-)

ciao
Filippo B.
--
http://www.danzainsieme.it
http://www.boschetti.info
l***@email.it
2011-04-12 09:31:03 UTC
Permalink
senza avere alcuna certezza *pratica*  del ROI.
fantastici gli "imprenditori" italiani. investono solo se sanno già
che ripiglieranno i soldi, e quanti. come quelli che vogliono sapere
giovedì i risultati delle partite di domenica, così giocano la
schedina, che mica sono fessi.

poi però quando si tratta di redistribuire il reddito tra i
collaboratori vedi come si fanno belli del rischio di impresa.

ma tornassero speculare sugli abusivismi condonati e ad affittare
camere in nero agli studenti fuorisede, valà. quand'è che ci si
deciderà a mettere sul mercato per legge gli appartamenti sfitti delle
finanziarie e delle banche, che a Roma sono almeno 200mila, così il
mercato fa il crollo che deve fare e vi mettete a lavorare onestamente
pure voi.
Parlando con qualcun'altro che aveva avuto esperienza come cliente mi son
sentito dire, ad esempio da colui che ha avuto esperienza di agenzia
immobiliare, che dopo aver buttato denaro sul proprio sito era passato armi
e bagagli a casa.it e da allora viveva felice.
Alla luce di questa esperienza volevo capire/confrontare le opinioni in
merito.
comunque, in effetti per qualche settore merceologico mettersi su un
"portale" che aggreghi l'offerta e concentri in un solo soggetto
l'onere del posizionamento in effetti potrebbe avere senso.

probabilmente anche per il potenziale acquirente di una casa è più
facile e quindi più produttivo consultare un sito che aggreghi
l'offerta piuttosto che googlare 10mila siti di agenzie immobiliari.

diciamo un po' come quando anticamente tutti gli artigiani di un certo
mestiere si riunivano in una via, cosa che succede anche adesso per
merceologie tipo abbigliamento e gioielli: chi va lì va già con l'idea
di comprare, ha una scelta più vasta e qualcosa compra di sicuro
perché non si domanda cosa si sta perdendo non visitando altri negozi
ancora.

un altro settore che potrebbe assomigliare a quello immobiliare è
quello delle auto, in un certo senso.

paradossalmente, forse, più elevato è il costo dell'oggetto, e più è
"standardizzabile" (descrivibile con una tassonomia e un linguaggio
relativamente ridotti, proprio come appartamenti e auto) più conviene
aggregare l'offerta in un "portale" che per forza di cose presenti
l'oggetto in forma schematica, per poi linkare al "vero" sito del
venditore che presenti l'oggetto forma compiuta.

se parliamo di case, cioè di oggetti che costano almeno 100mila euro,
ma anche di automobili che ne possono costare 5000, non credo davvero
che il costo di realizzazione di un sito strafico, diciamo qualcosa
dai 10mila euro in su, e il suo popolamento continuo con materiale
fotografico e altro di presentazione fatto da personale non del tutto
idiota (lo so, è cosa rara in quelle aree merceologiche) sia un
investimento azzardato.

su oggetti altrettanto standardizzabili ma che costano meno (che ne
so, portatili, scarpe da ginnastica...) non credo la cosa possa
funzionare: forse ci sarebbe troppa offerta e forse il potenziale
compratore fa prima a farsi un giro intorno casa.

per altri prodotti su cui ho una certa esperienza, quelli alimentari,
invece, non credo potrebbe funzionare. il campo semantico descrittivo
sarebbe troppo vasto. lì si torna al fornitore di fiducia, o al
cercarsi la specialità googlando in lungo e in largo.

insomma, così a naso direi che quello che dici (minisito o presenza su
un portale) potrebbe avere senso solo per cose standardizzabili
(diciamo per le quali è possibile fare un form con massimo cinque
select e due o tre radiobox) e di prezzo al di sopra di una certa
soglia, ma poi per cose di pregio particolare ci vorrebbe sicuramente
un sito "aziendale" completo e fatto bene.
pier
2011-04-12 09:55:43 UTC
Permalink
Post by l***@email.it
insomma, così a naso direi che quello che dici (minisito o presenza su
un portale) potrebbe avere senso solo per cose standardizzabili
(diciamo per le quali è possibile fare un form con massimo cinque
select e due o tre radiobox) e di prezzo al di sopra di una certa
soglia, ma poi per cose di pregio particolare ci vorrebbe sicuramente
un sito "aziendale" completo e fatto bene.
Ok, pero' non giurerei troppo sul fatto che su un portale possa esistere
solo una form con 5 select e due/tre radiobox. Il portale potrebbe benissimo
organizzarti un sito con tutte le foto e le descrizioni che vuoi.
Una volta che il cliente catturato volesse approfondire perche' inviarlo al
sito proprietario? Puo' benissimo rimanere li' e sfogliare tutto quello che
vuole.
Al portale farebbe gioco e, quindi, potrebbe offrire ad un costo basso un
sito molto ben organizzato che l'utente, e il cliente, potrebbero
apprezzare.
Magari questo sara' valido solo per alcune aree tematiche ( Turistico -
immobiliare - auto - e forse anche altro ), ma perche' no?

ciao
MacMax
2011-04-12 10:21:57 UTC
Permalink
Post by pier
Magari questo sara' valido solo per alcune aree tematiche ( Turistico -
immobiliare - auto - e forse anche altro ), ma perche' no?
Il problema è proprio questo, solo alcune categorie di siti si possono
standardizzare, e comunque anche qui ci sarebbe da discuterne.
Io ho realizzato alcuni siti per degli studi di geometri che trattavano
di compravendita case, tre siti, tre strutture diverse, sia di database
che di gestione sito.
Perchè? Le richieste dei committenti erano all'opposto...
Nessun portale o cms avrebbe potuto firnire un servizio come quello
richiestomi da queste ditte.

Negozio di vendita online di cd: questo negozio aveva anche dei negozi
virtuali in portali tipo Musicstak, Ebay, ecc. ecc.
E' andata a finire che usa il proprio sito per esportare dei csv per
popolare i negozi virtuali. E il sito vende di più dei portali...

Potrei continuare ancora con gli esempi, ma concludo dicendo che una
azienda che decida di investire in un sito ha a disposizione un numero
enorme di possibilità in più rispetto ad un portale.
Il problema se mai è farglielo capire...

Max
--
http://www.maxori.it
L'Arte è la capacità di fare cose di nessun valore
e di riuscire a venderle
F. Zappa
pier
2011-04-12 10:54:25 UTC
Permalink
Post by MacMax
Post by pier
Magari questo sara' valido solo per alcune aree tematiche ( Turistico -
immobiliare - auto - e forse anche altro ), ma perche' no?
Il problema è proprio questo, solo alcune categorie di siti si possono
standardizzare, e comunque anche qui ci sarebbe da discuterne.
Io ho realizzato alcuni siti per degli studi di geometri che trattavano
di compravendita case, tre siti, tre strutture diverse, sia di database
che di gestione sito.
Perchè? Le richieste dei committenti erano all'opposto...
Nessun portale o cms avrebbe potuto firnire un servizio come quello
richiestomi da queste ditte.
Ok, pero' io separerei il sito atto alla consultazione e vendita delle
unita' immobilari da quello utile per il lato gestionale. Naturalmente se
vuoi *vendere* a piu' persone possibili e velocemente. I siti dovrebbero
essere 2: uno sui portali x la vendita ed uno proprietario x la gestione
amministrativa.

Imho un utente x va prima a vedere i portali grossi ( casa.it ) per farsi
un'idea dell'offerta e solo dopo, se non trova, va alla ricerca dei siti
locali. Questi siti, visto che non vendono tanto, non avranno investimenti
e, quindi, degraderanno nell'offerta e nelle prestazioni rilanciando i
portaloni. In pratica un loop che non fara' bene ai siti proprietari..
Post by MacMax
Negozio di vendita online di cd: questo negozio aveva anche dei negozi
virtuali in portali tipo Musicstak, Ebay, ecc. ecc.
E' andata a finire che usa il proprio sito per esportare dei csv per
popolare i negozi virtuali. E il sito vende di più dei portali...
Hu, be' dipende fino quando, o, almeno, fino a che nel suo sito vende i
prodotti ad un prezzo piu' basso, ma appena spunta nei portaloni qualcuno
che ha un prezzo inferiore vorrei proprio vedere...
Post by MacMax
Potrei continuare ancora con gli esempi, ma concludo dicendo che una
azienda che decida di investire in un sito ha a disposizione un numero
enorme di possibilità in più rispetto ad un portale.
Il problema se mai è farglielo capire...
Magari e' come dici tu, pero' a me sembra tanto come ai primi tempi dei
motori di ricerca, ogni giorno ne nasceva uno nuovo, ad un certo punto e'
arrivato Altavista ed ha fatto un po' di piazza pulita, poi e' arrivato
Google e sappiamo come e' andata a finire...


Ciao
l***@email.it
2011-04-12 13:26:08 UTC
Permalink
Post by pier
Ok, pero' non giurerei troppo sul fatto che su un portale possa esistere
solo una form con 5 select e due/tre radiobox. Il portale potrebbe benissimo
organizzarti un sito con tutte le foto e le descrizioni che vuoi.
certo nulla vieta al portale di essere complesso finché gli pare, ma
credo sia controproducente perché il vantaggio del portale non è tanto
per l'agenzia immobiliare, ma per chi cerca la casa, che, immagino,
vorrà inserire la zona, il numero di stanze, cliccare e vedere cosa
esce fuori.

uscirà fuori una lista di schedine, con le loro fotine e brevi
descrizioni, che rimanderanno ad una scheda più complessa sempre
organizzata dal portale stesso, ma che comunque non potrà mai essere
completa quanto quella che uno si può realizzare nel suo sito, come
dice lui, se il sito è fatto bene.

in fondo quando il portale ti ha fatto vedere un certo appartamento,
ha esaurito il suo compito, che è quello di essere un motore di
ricerca specializzato, più p meno, e può anche rinviare al sito
dell'agenzia. poi chiaro che se l'agenzia si contenta di quello che
gli offre il portale, problema suo.
Post by pier
Una volta che il cliente catturato volesse approfondire perche' inviarlo al
sito proprietario? Puo' benissimo rimanere li' e sfogliare tutto quello che
vuole.
be', come dicevo sopra non credo che il portale possa mettere a
disposizione tutti gli strumenti che un'agenzia potrebbe volere.
Post by pier
Al portale farebbe gioco e, quindi, potrebbe offrire ad un costo basso un
sito molto ben organizzato che l'utente, e il cliente, potrebbero
apprezzare.
Magari questo sara' valido solo per alcune aree tematiche ( Turistico -
immobiliare - auto - e forse anche altro ), ma perche' no?
ah, in effetti. però, se non altro per una questione di dignità
professionale, io sono dell'idea che chi vende cose che costano un tot
non può esimersi dall'organizzare una sua presenza web, che gli può
dare un sacco di cose che il portale non gli dà.
Red Web Master
2011-04-12 16:35:25 UTC
Permalink
Post by l***@email.it
poi però quando si tratta di redistribuire il reddito tra i
collaboratori vedi come si fanno belli del rischio di impresa
quand'è che ci si deciderà a mettere sul mercato per legge gli appartamenti
sfitti delle
finanziarie e delle banche, che a Roma sono almeno 200mila
COMUNISTA!

Red WebMaster


http://www.brianzapopolare.it
http://www.prcbrianza.it
l***@email.it
2011-04-13 00:12:32 UTC
Permalink
Post by Red Web Master
poi per quando si tratta di redistribuire il reddito tra i
collaboratori vedi come si fanno belli del rischio di impresa
quand' che ci si decider a mettere sul mercato per legge gli appartamenti
sfitti delle
finanziarie e delle banche, che a Roma sono almeno 200mila
COMUNISTA!
ma no, liberale di scuola austriaca... lib-lab, al massimo... :-)
TripleM
2011-04-12 16:35:37 UTC
Permalink
Post by pier
Ma attirano tanta gente mentre il tuo...
Preferisco avere 100 accessi al giorno al mio sito piuttosto che essere
su un portale che fa 1 milione di accessi al giorno, ma che ha altre
10.000 aziende come la mia.

Ciao
--
MMM
pier
2011-04-12 17:57:08 UTC
Permalink
Post by TripleM
Post by pier
Ma attirano tanta gente mentre il tuo...
Preferisco avere 100 accessi al giorno al mio sito piuttosto che essere
su un portale che fa 1 milione di accessi al giorno, ma che ha altre
10.000 aziende come la mia.
e' un falso problema, tutti sanno, oramai, che Google e' tuo amico...
l***@email.it
2011-04-13 00:26:50 UTC
Permalink
Post by TripleM
Post by pier
Ma attirano tanta gente mentre il tuo...
Preferisco avere 100 accessi al giorno al mio sito piuttosto che essere
su un portale che fa 1 milione di accessi al giorno, ma che ha altre
10.000 aziende come la mia.
e però non puoi ignorare il fatto che chiunque debba affrontare una
spesa significativa si guardi intorno.

forse proprio questo è l'elemento che rende i portali aggregatori
interessanti sì per beni "standardizzabili" (cercabili con un form di
pochi select a fare da filtro) ma anche di costo *superiore* ad una
certa soglia.

voglio dire, se decido di comprare una casa, cioè di spendere in modo
ponderato minimo minimo dai 100mila euro in su è ovvio che mi guardo
parecchio intorno, mi batto tutte le case di quel tipo, agenzia o non
agenzia, privato o quel che sia, e questo le agenzie immobiliari lo
sanno, per cui non hanno problemi a confrontare le loro offerte, tanto
il potenziale cliente dal concorrente ci passa comunque.

tanto vale aggregarsi tutti in un bell'ambiente dove il potenziale
cliente senta di avere tutta l'offerta del mondo a disposizione e
quindi non girare oltre, che è forse il motivo per cui le gioiellerie
stanno tutte nelle solite vie (ma forse anche per "marcare a uomo").

anche se decido di comprare un'auto usata probabilmente mi metto a
girare tutti i concessionari della zona. se i concessionari sono
consapevoli di ciò, forse verrebbe spontaneo mettere tutte le macchine
usate su un unico sito che comunichi al cliente "qui c'è tutta la
scelta che vuoi, non serve che cerchi oltre, guarda come siamo ben
organizzati e ordinati, cercavi la golf 1400 gtd, però guarda che con
1000 euro in più o in meno ti prendi (dico per dire) la zafira1200
iniziezione ecc. ecc.". insomma l'aggregazione ha un valore aggiunto
per il cliente, e se il cliente percepisce il valore aggiunto, magari
compra con più facilità.

invece con oggetti meno costosi l'acquirente non ritiene di dover
passare molto tempo a confrontare, va dov'è logisticamente più
conveniente e ciccia, e lì il portale aggregatore non ha senso. ad
esempio, che mi frega sapere che il tal paio di scarpe da ginnastica
sotto casa mi costa 40 euro e dall'altra parte della città a due ore
di traffico e sminchiamenti ne costa 38, o sul sito tal dei tali ne
costa 32, ma con 10 euro di spese di spedizione...
Jeff
2011-04-13 13:35:34 UTC
Permalink
Post by pier
Ciao,
nei confronti con le web agency che ho avuto in questi giorni mi sorge
un sospetto: realizzare, e mantenere, un sito proprio e' diventato
inutile e, soprattutto, sconveniente?
Tale impressione trae origine dal fatto che attualmente, ma nel futuro
in modo piu' massiccio, dei portali tematici permettono l'inserimento di
un proprio minisito completo di foto ecc.. ecc..
Questi minisiti a volte sono molto piu' aggiornati, nella grafica e
nelle prestazioni, dei propri siti realizzati magari qualche anno fa.
Il portale che ospita il minisito si preoccupa di attivare le strategie
marketing necessarie a portare visitatori ed evita le importanti spese
che bisogna investire per pubblicizzare il proprio.
I portali possono essere *molti* mentre il proprio sito e' uno.
Se un portale non funziona si chiude il minisito e non si buttano i
denari spesi, a volte tanti, per realizzare il proprio sito.
Che ne pensate?
Io da prosumer (ma quanto sono alla moda .. ahah) in tutti i progetti
che faccio analizzo esattamente come acquisto, ovvero in genere vado su
un "portalone" (e può essere volagratis, casa.it, kelkoo, ebay ecc) e
cerco quello che mi interessa ed una volta trovato il più delle volte
(tranne ebay) vado a concludere l'acquisto sul sito personale
dell'azienda perchè in più delle volte si risparmia parecchio :)

Siccome non mi ritengo più scaltro degli altri l'approccio con in
cliente è in genere il seguente:

-facciamo il sito perchè è la base (sui biglietti da visita ad esempio
www.miosito.it è molto più professionale che www.ebay.it/negoziante)
-prevediamo di inserire il sito nei social
-vediamo di prevedere lo sviluppo di app mobile per tutti gli iCosi
-andiamo dentro al tal portale
-sviluppiamo un backend serio che ci possa far gestire tutti gli annunci
e gli ordini in modo efficiente [soprattutto per i beni non infiniti
questo è un passaggio fondamentale]

Tutto ciò per dire cosa?
Che non è che non convenga più avere un proprio sito, ma il concetto di
sito è cambiato rispetto a qualche anno fà o rispetto agli anni 90
(infatti non ci sono più le frasette lampeggianti che scorrono...
<marquee> e <blink> we miss you!)

J.
l***@email.it
2011-04-13 17:21:17 UTC
Permalink
Tutto ci per dire cosa?
Che non che non convenga pi avere un proprio sito, ma il concetto di
sito cambiato rispetto a qualche anno f o rispetto agli anni 90
(infatti non ci sono pi le frasette lampeggianti che scorrono...
<marquee> e <blink> we miss you!)
ok, però l'@ metallizzato/3d che ruota a velocità di frullino per la
posta elettronica la metti, sì? oppure quella con la busta che entra
da sola nella cassetta delle lettere all'americana... :-)
Filippo B.
2011-04-13 17:29:40 UTC
Permalink
posta elettronica la metti, sì? oppure quella con la busta che entra da
sola nella cassetta delle lettere all'americana... :-)
non se ne può fare a meno ;-)

ciao
Filippo B.
--
http://www.danzainsieme.it
http://www.boschetti.info
pier
2011-04-13 19:00:40 UTC
Permalink
">
Post by Jeff
Io da prosumer (ma quanto sono alla moda .. ahah) in tutti i progetti
che faccio analizzo esattamente come acquisto, ovvero in genere vado su
un "portalone" (e può essere volagratis, casa.it, kelkoo, ebay ecc) e
cerco quello che mi interessa ed una volta trovato il più delle volte
(tranne ebay) vado a concludere l'acquisto sul sito personale
dell'azienda perchè in più delle volte si risparmia parecchio :)
Diventera' sempre meno vero, visto che i confronti si faranno quasi
esclusivamente sul portalone i prezzi che verranno esposti saranno i piu'
bassi possibile allo scopo di catturare il cliente. A questo punto non ci
sara' interesse nell'andare a consultare il sito proprietario e la
transazione si concludera' su portalone...
Post by Jeff
Siccome non mi ritengo più scaltro degli altri l'approccio con in
-facciamo il sito perchè è la base (sui biglietti da visita ad esempio
www.miosito.it è molto più professionale che www.ebay.it/negoziante)
Adesso, ma tra un po' avere un sito www.casa.it/agenzia sara' molto piu'
qualificante di www.azienda perche' significhera' che fai parte di un gruppo
e potrai dare piu' garanzie...
Post by Jeff
-prevediamo di inserire il sito nei social
Lo fa anche il portalone
Post by Jeff
-vediamo di prevedere lo sviluppo di app mobile per tutti gli iCosi
lo fa anche il portalone
Post by Jeff
-andiamo dentro al tal portale
-sviluppiamo un backend serio che ci possa far gestire tutti gli annunci
e gli ordini in modo efficiente [soprattutto per i beni non infiniti
questo è un passaggio fondamentale]
lo fa anche il portalone e molto bene visto che il progetto sara' spalmato
su n clienti..
Post by Jeff
Tutto ciò per dire cosa?
Che non è che non convenga più avere un proprio sito, ma il concetto di
sito è cambiato rispetto a qualche anno fà o rispetto agli anni 90
(infatti non ci sono più le frasette lampeggianti che scorrono...
<marquee> e <blink> we miss you!)
Infatti sara' meglio e piu' efficente il potalone.

sempre imho naturalmente....
Post by Jeff
J.
ciao
Jeff
2011-04-14 11:06:00 UTC
Permalink
Post by pier
">
Post by Jeff
Io da prosumer (ma quanto sono alla moda .. ahah) in tutti i progetti
che faccio analizzo esattamente come acquisto, ovvero in genere vado su
un "portalone" (e può essere volagratis, casa.it, kelkoo, ebay ecc) e
cerco quello che mi interessa ed una volta trovato il più delle volte
(tranne ebay) vado a concludere l'acquisto sul sito personale
dell'azienda perchè in più delle volte si risparmia parecchio :)
Diventera' sempre meno vero, visto che i confronti si faranno quasi
esclusivamente sul portalone i prezzi che verranno esposti saranno i
piu' bassi possibile allo scopo di catturare il cliente. A questo punto
non ci sara' interesse nell'andare a consultare il sito proprietario e
la transazione si concludera' su portalone...
mi fai un esempio di portalone che fa concludere la transazione su di
esso? (che non sia riferito a viaggi e che non sia ebay)
Post by pier
Post by Jeff
Siccome non mi ritengo più scaltro degli altri l'approccio con in
-facciamo il sito perchè è la base (sui biglietti da visita ad esempio
www.miosito.it è molto più professionale che www.ebay.it/negoziante)
Adesso, ma tra un po' avere un sito www.casa.it/agenzia sara' molto piu'
qualificante di www.azienda perche' significhera' che fai parte di un
gruppo e potrai dare piu' garanzie...
Falso, perchè non fai parte di un gruppo, ma listi i tuoi prodotti su un
portale, se tu vendi prodotti su ebay non fai parte del gruppo ebay.

O forse un esempio che può esserti più chiaro se tu hai un sito:
azienda.paginegialle.it tu non fai parte del gruppo pagine gialle, e
farlo intuire al consumatore (che tu sia parte del gruppo) credo violi
diverse leggi sulla promozione.
Post by pier
Post by Jeff
-prevediamo di inserire il sito nei social
Lo fa anche il portalone
che portalone è dentro ai social?
Post by pier
Post by Jeff
-vediamo di prevedere lo sviluppo di app mobile per tutti gli iCosi
lo fa anche il portalone
che portalone ha le app mobile?
Post by pier
Post by Jeff
-andiamo dentro al tal portale
-sviluppiamo un backend serio che ci possa far gestire tutti gli annunci
e gli ordini in modo efficiente [soprattutto per i beni non infiniti
questo è un passaggio fondamentale]
lo fa anche il portalone e molto bene visto che il progetto sara'
spalmato su n clienti..
Il portalone ti potrà al massimo far gestire i prodotti che hai sul
portalone, ma nessun portalone di farà gestire i prodotti che hai
sull'altro portalone perchè andrebbe contro i propri interessi.

L'esigenza di un cliente è vendere il più possibile, quindi essere
presente in "N" vetrine con "N" grande il più possibile, quindi sui vari
portaloni si vedranno in vendita i prodotti, se in magazzino ci sono 3
beni ma i prodotti sono esposti su 10 portaloni, la questione è da
gestire e non è subito banale
Post by pier
Post by Jeff
Tutto ciò per dire cosa?
Che non è che non convenga più avere un proprio sito, ma il concetto di
sito è cambiato rispetto a qualche anno fà o rispetto agli anni 90
(infatti non ci sono più le frasette lampeggianti che scorrono...
<marquee> e <blink> we miss you!)
Infatti sara' meglio e piu' efficente il potalone.
ma per quale motivo?
Post by pier
sempre imho naturalmente....
Post by Jeff
J.
J.

PS: ma quale è sto portalone magico?
pier
2011-04-14 15:29:56 UTC
Permalink
">
Post by Jeff
mi fai un esempio di portalone che fa concludere la transazione su di
esso? (che non sia riferito a viaggi e che non sia ebay)
Non o so e, veramente, non mi interessa, io sto parlando di tendenza e credo
che sara' cosi' anche per i mercati che oggi sono preda del sito
proprietario..
Post by Jeff
Post by pier
Adesso, ma tra un po' avere un sito www.casa.it/agenzia sara' molto piu'
qualificante di www.azienda perche' significhera' che fai parte di un
gruppo e potrai dare piu' garanzie...
Falso, perchè non fai parte di un gruppo, ma listi i tuoi prodotti su un
portale, se tu vendi prodotti su ebay non fai parte del gruppo ebay.
E' questione di immagine. Credo che l'utente medio conosca piu' il marchio
casa.it o ebay.it che pincopallo.it. Per cui se ti presenti come facente
parte di un marchio conosciuto l'impressione e' migliore...
Post by Jeff
Post by pier
Post by Jeff
-prevediamo di inserire il sito nei social
Lo fa anche il portalone
che portalone è dentro ai social?
Non lo so ma se conviene il portalone si tuffera' dentro i social e potra'
spendere una montagna di risorse che il tuo social privato fara' la figura
del barbone..
Post by Jeff
Post by pier
Post by Jeff
-vediamo di prevedere lo sviluppo di app mobile per tutti gli iCosi
lo fa anche il portalone
che portalone ha le app mobile?
vedi i social..
Post by Jeff
L'esigenza di un cliente è vendere il più possibile, quindi essere
presente in "N" vetrine con "N" grande il più possibile, quindi sui vari
portaloni si vedranno in vendita i prodotti, se in magazzino ci sono 3
beni ma i prodotti sono esposti su 10 portaloni, la questione è da
gestire e non è subito banale
Avro' un software che mi permette di gestire piu' portaloni, nell'
alberghiero e' gia' cosi'...
Post by Jeff
Post by pier
Post by Jeff
Tutto ciò per dire cosa?
Che non è che non convenga più avere un proprio sito, ma il concetto di
sito è cambiato rispetto a qualche anno fà o rispetto agli anni 90
(infatti non ci sono più le frasette lampeggianti che scorrono...
<marquee> e <blink> we miss you!)
Infatti sara' meglio e piu' efficente il potalone.
ma per quale motivo?
perche' tramite il portalone si *vende* mentre tramite il proprio sito si
*spende*..
Post by Jeff
PS: ma quale è sto portalone magico?
il prossimo.. :-)
Jeff
2011-04-15 08:42:06 UTC
Permalink
Post by pier
">
Post by Jeff
mi fai un esempio di portalone che fa concludere la transazione su di
esso? (che non sia riferito a viaggi e che non sia ebay)
Non o so e, veramente, non mi interessa, io sto parlando di tendenza
a me piacciono maggiormente le mele golden, a te?
Post by pier
credo che sara' cosi' anche per i mercati che oggi sono preda del sito
proprietario..
Post by Jeff
Post by pier
Adesso, ma tra un po' avere un sito www.casa.it/agenzia sara' molto piu'
qualificante di www.azienda perche' significhera' che fai parte di un
gruppo e potrai dare piu' garanzie...
Falso, perchè non fai parte di un gruppo, ma listi i tuoi prodotti su un
portale, se tu vendi prodotti su ebay non fai parte del gruppo ebay.
E' questione di immagine. Credo che l'utente medio conosca piu' il
marchio casa.it o ebay.it che pincopallo.it. Per cui se ti presenti come
facente parte di un marchio conosciuto l'impressione e' migliore...
come scritto nel mess prima, che hai sapientemente tagliato, tu non puoi
indurre un cliente a credere che tu faccia parte di un gruppo del quale
non fai parte
Post by pier
Post by Jeff
Post by pier
Post by Jeff
-prevediamo di inserire il sito nei social
Lo fa anche il portalone
che portalone è dentro ai social?
Non lo so ma se conviene il portalone si tuffera' dentro i social e
potra' spendere una montagna di risorse che il tuo social privato fara'
la figura del barbone..
il mio social privato?
ma che stai dicendo? (scrivendo sorrry)
Post by pier
Post by Jeff
Post by pier
Post by Jeff
-vediamo di prevedere lo sviluppo di app mobile per tutti gli iCosi
lo fa anche il portalone
che portalone ha le app mobile?
vedi i social..
idem
Post by pier
Post by Jeff
L'esigenza di un cliente è vendere il più possibile, quindi essere
presente in "N" vetrine con "N" grande il più possibile, quindi sui vari
portaloni si vedranno in vendita i prodotti, se in magazzino ci sono 3
beni ma i prodotti sono esposti su 10 portaloni, la questione è da
gestire e non è subito banale
Avro' un software che mi permette di gestire piu' portaloni, nell'
alberghiero e' gia' cosi'...
mioddio quindi avrai un backend fuori dal portalone?
ma pensa te proprio quello che avevo scritto nel primo messaggio...
Post by pier
Post by Jeff
Post by pier
Post by Jeff
Tutto ciò per dire cosa?
Che non è che non convenga più avere un proprio sito, ma il concetto di
sito è cambiato rispetto a qualche anno fà o rispetto agli anni 90
(infatti non ci sono più le frasette lampeggianti che scorrono...
<marquee> e <blink> we miss you!)
Infatti sara' meglio e piu' efficente il potalone.
ma per quale motivo?
perche' tramite il portalone si *vende* mentre tramite il proprio sito
si *spende*..
Post by Jeff
PS: ma quale è sto portalone magico?
il prossimo.. :-)
seeee bonanott

TripleM
2011-04-14 12:31:46 UTC
Permalink
Post by Jeff
-facciamo il sito perchè è la base (sui biglietti da visita ad esempio
www.miosito.it è molto più professionale che www.ebay.it/negoziante)
-prevediamo di inserire il sito nei social
-vediamo di prevedere lo sviluppo di app mobile per tutti gli iCosi
-andiamo dentro al tal portale
-sviluppiamo un backend serio che ci possa far gestire tutti gli annunci
e gli ordini in modo efficiente [soprattutto per i beni non infiniti
questo è un passaggio fondamentale]
Ecco la situazione ideale, ogni azienda seria dovrebbe seguire questa
politica.
Peccato che non siano cosi' numerose le aziende serie in Italia ;)
Oltre agli iCosi aggiungiamo anche gli alienietti almeno? :P

Ciao
--
MMM
l***@email.it
2011-04-14 19:26:08 UTC
Permalink
Post by TripleM
Oltre agli iCosi aggiungiamo anche gli alienietti almeno? :P
i robottini?
TripleM
2011-04-15 08:19:19 UTC
Permalink
Post by l***@email.it
i robottini?
Si robottini, a me da piu' l'impressione di un alieno :P

Ciao
--
MMM
Continua a leggere su narkive:
Loading...